Soveria Mannelli, il paese delle idee. Il Sindaco: “La ricetta? Cultura e innovazione”
15 Ottobre 2016 - 07:55 | di Vincenzo Comi

di Vincenzo Comi – Se si chiamano gli uffici di un Comune, qualsiasi esso sia, l’attesa media prima della risposta di un dipendente varia tra i 10 e i 15 minuti. Se l’obiettivo è poi quello di parlare proprio col Sindaco di quel Comune, qualsiasi esso sia, il minutaggio sale e l’attesa si trasforma presto in incubo.
Questo accade nella maggior parte dei Comuni italiani, restii alle chiamate dei cittadini fatte di lamentele, richieste ‘impossibili’ o legittime informazioni come un banale ‘orario di apertura’.
Se si chiama però il Comune di Soveria Mannelli accade esattamente il contrario.
Bastano due squilli e dietro la cornetta appare una signora gentile che, alla richiesta di un’intervista col Sindaco, quello di Soveria Mannelli (non quello di un Comune qualsiasi), risponde con la massima cortesia che il dott. Sirianni al momento non è in ufficio e, scusandosi per l’attesa, rilascia il numero di cellulare per contattarlo.
Forse è anche grazie a questo piccolo e banalissimo aneddoto che il giornale “La Stampa” ha dedicato un interessante articolo al Comune catanzarese definendolo come “il paese ideale”.
Incuriositi fin da subito dall’efficienza, dal garbo e dalla produttività del suo Comune contattiamo anche noi il Sindaco Leonardo Sirianni per comprendere meglio cosa offre di così straordinario Soveria Mannelli.
“L’articolo della Stampa ha riportato semplicemente la verità. A Soveria c’è un cocktail fatto di arte, libri ed industria. La Rubbettino Editore, uno dei più grandi editori meridionali, la Camillo Sirianni, che realizza arredi scolastici e li esporta in oltre 35 Paesi nel mondo ed il lanificio Leo, che produce tra le sciarpe più belle al mondo rendono il nostro paese senza dubbio attraente per qualità ed efficienza – spiega Sirianni – Il Sindaco che ha iniziato questa strada virtuosa e che oggi ci ha portato ad essere considerati come il ‘paese ideale’ è stato Mario Caligiuri, considerato da tutti come l’uomo della svolta, oggi vicesindaco. E’ stato eletto a soli 24 anni ed è stato lui per primo a puntare su innovazione e cultura“.
L’idea di Caligiuri era quella di fare di Soveria Mannelli il primo paese informatizzato in Italia e ci riuscì. Nel 2005 è stato il primo sindaco ad approvare in diretta streaming il bilancio comunale e nel 2008 ha dotato il paese di una rete wi-fi completamente gratuita. Da anni ormai i cittadini possono richiedere e compilare documenti e moduli online.
“Abbiamo dato stabilità alle amministrazioni di questo Comune e oggi raccogliamo i frutti di un lungo percorso fatto di coerenza e di scelte coraggiose. In passato anche una delegazione cinese ha studiato il nostro territorio. Hanno letto sulla stampa un articolo dal titolo ‘la città delle idee’ ed incuriositi dalla nostra realtà ci sono venuti a trovare per toccare con mano Soveria Mannelli“.
L’attività criminosa è molto limitata anche perché Soverìa si trova in un territorio montano, all’interno di una conca, collegata da una sola strada piena di tornanti.
“Sebbene la strada tortuosa ci allontani dai grossi centri e dall’attività urbana dall’altro lato ci ha in un certo senso protetto dalle infiltrazioni criminose”.
Ma su cosa punta l’attuale amministrazione di Soveria Mannelli?
“La ricetta è sempre quella. Innovazione e cultura. Questi due ingredienti devono camminare di pari passo per aprire le porte al turismo.”
Una risposta secca, concisa che testimonia la sicurezza della strada intrapresa anni fa e che oggi continua ad essere seguita dal Sindaco Sirianni.
Se oggi viene definito come ‘il paese ideale’ il merito però non è solo dell’amministrazione ma anche dei cittadini di Soveria.
“Abbiamo trascinato un bel gruppo di cittadini che segue con interesse le idee dell’amministrazione. Con il loro plauso riusciamo a portare avanti le tante iniziative. C’è una grande cultura del lavoro. La maggior parte dei cittadini lavora nel privato. Ci ispiriamo ai quei paesi del nord Europa che hanno per primi iniziato la battaglia dell’informatizzazione e dell’innovazione. Anche in Italia ci sono tanti paesi virtuosi ma il nostro esempio è quello dei paesi nordici”.
Un Comune, quello di Soveria Mannelli, che deve essere portato da esempio per tutti quei piccoli centri calabresi che dovrebbero iniziare anche loro a puntare su due grandi armi: innovazione e cultura.
