Speakingdoors, per rendere Reggio Calabria una galleria urbana


È stata presentata a Palazzo San Giorgio l’iniziativa, ideata da Raffaele Mortelliti e inserita all’interno delle attività della sesta edizione di “Tabularasa”, volta a ripristinare il decoro urbano. L’intento è quello di far diventare gradualmente Reggio Calabria una vera è propria galleria urbana. Il primo step registra l’affissione di opere d’arte digitali negli spazi di proprietà del Comune, liberi o occupati abusivamente.

“Le pareti verticali della città – ha spiegato Mortelliti – avranno nuova vita grazie ai cartelloni che riprodurranno le opera dell’artista Adeckno. Si tratta di 108 soggetti che fanno parte della catena “Speakingdoors” (porte parlanti) che in maniera semplice, con colori accesi, rappresentano la varietà della società. Le creazioni digitali andranno a ristabilire dignità in alcune zone della città individuate dall’amministrazione”. Non vedremo più, quindi, la dicitura “affissione abusiva” fra le vie della città ma cartelloni tinteggiati e “estroversi”. “La seconda parte del progetto che abbiamo messo in campo – ha continuano Mortelliti – prevede con l’aiuto dei privati, senza nessun costo per l’Ente e dopo accordi in merito, la sistemazione delle facciate di alcuni palazzi. Ultimo gradino è quello di creare dei veri e propri spazi espositivi nelle aree più degradate del territorio, così da donargli nuova vita”.

A realizzare i manifesti saranno le aziende cittadine Creative Artworks e Progetto 5, mentre il Comune si occuperà solo dell’affissione e dell’individuazione delle aree  predisposte. “E’ un progetto – ha affermato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà – che coniuga diversi aspetti. Il ripristino della legalità, innanzitutto, poiché i manifesti digitali andranno ad essere collocati laddove non c’è un rispetto della norma dell’esposizione pubblicitaria, associandosi ad un percorso volto al recupero del decoro urbano. Vogliamo rendere la nostra città una vera e propria galleria urbana. Un percorso del recupero del bello che inizia oggi ma che continuerà con il coinvolgimento delle realtà artistiche e creative locali. Individueremo successivamente una zona specifica nella quale creeremo dei murales, dei veri e propri percorsi d’arte. Così facendo rigenereremo il distretto stesso, trasformandolo in un centro di attrazione turistica. Lo scopo finale è quello di dare la possibilità agli artisti di esprimersi e nel contempo recuperare le zone degradate della città”.

Le opere d’arte saranno a disposizione dell’ente che le utilizzerà in tutto il territorio comunale laddove ce ne sarà la necessità. “Con questo progetto – ha affermato l’assessore comunale al Decoro urbano, Antonino Zimbalatti – continuiamo la nostra azione di ripristino del decoro. Stiamo lavorando per recuperare tutte le aree verdi della nostra città, per ripulire le zone maggiormente umiliate dall’incuria e passo dopo passo stiamo tornando, anche a livello urbano, alla normalità. Siamo consapevoli che ancora molto c’è da fare ma “Speakingdoors” rientra a pieno titolo nella nostra concezione di bello e di restituzione della dignità ai luoghi. Grazie anche all’apporto dei Vigili urbani stiamo controllando tutte le aree, soprattutto le periferie, per far capire alla cittadinanza  – ha concluso l’assessore – che l’amministrazione è vicina alla gente”.

 

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