Sport - Oppido non lascia, anzi raddoppia. Un gruppo di giovani fa rinascere l'Esperia

Una squadra interamente composta da under 21 per la Mamerto

Dopo 34 anni “risorge” l'Esperia. Si chiama così, con il nome con cui gli antichi greci indicavano l'Occidente (in particolare Italia Meridionale e Spagna, letteralmente “Terra del sole”), infatti, la nuova squadra che riporta la città di Oppido Mamertina nel mondo del calcio a 5 calabrese.
Da unʼiniziativa di alcuni ragazzi (il presidente Girolamo Mandatori ha soltanto 31 anni) ha difatti visto la luce l'associazione sportiva dilettantistica, A.S.D. Esperia appunto, che parteciperà al prossimo campionato di Serie D di  calcio a 5 e che ha immediatamente suscitato entusiasmo nella cittadina preaspromontana coinvolgendo i tanti, calciatori e non, appassionati di futsal della stessa e delle zone limitrofe.
Dopo diversi anni fuori dalla scena calcistica calabrese, dopo i fasti della MamerTresilicese, dunque, una storica protagonista dell'universo pallonaro bruzio come Oppido Mamertina, torna alla ribalta. Senza lasciare, ma addirittura raddoppiando: affiancando alla rinata Mamerto, che partecipa al campionato di Terza Categoria di calcio a 11, una nuova realtà come l'A. S. D. Esperia che rappresenterà il centro preaspromontano anche sui campi di dimensioni più ridotte della provincia di Reggio Calabria.
E lo fa ripartendo dai giovani: una squadra interamente composta da under 21 per la Mamerto allenata dall'esperto tecnico oppidese Rosario Rossi, e, addirittura, un'intera dirigenza che non supera i 30 anni di media per l'Esperia. Ma senza dimenticare il passato: se Mamerto è da sempre il nome storico della principale squadra del comune sede di diocesi, infatti, anche il nome Esperia non è nuovo ai piedi dell'Aspromonte dato che per 9 anni, a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80 (precisamente dal 1976 al 1985), fu proprio questo il nome dell'altra compagine che rappresentava Oppido Mamertina sui campi di calcio della Calabria (all’epoca Gruppo Sportivo Esperia).
Nuove speranze dunque per Oppido, che deve fare i conti con il quasi inevitabile spopolamento dei paesi dell'entroterra, e tenta di ripartire dallo sport. E lo fa secondo quella che, almeno in apparenza, sembra essere l'unica via percorribile: dai giovani, ma onorando il proprio passato.