Stefano Caccavari riceve il premio Imprenditore Sovversivo 2017
30 Giugno 2017 - 15:28 | di Eva Curatola

di Eva Curatola –“Un ragazzo di 28 anni che crea da zero un progetto incredibilmente impattante sul territorio calabrese, senza aiuti statali, ma solo guidato dal desiderio di ridare dignità e speranza a chi vive in quei posti.”
Questa la storia di Stefano Caccavari, un ragazzo come tanti che ha deciso però di non fuggire dalla sua terra natìa, ma di farla rifiorire in tutta la sua bellezza.
Protagonista di questa utopia, in seguito diventata realtà, è San Floro in provincia di Catanzaro. In passato una terra ricca di mulini, in cui il giovane calabrese decide di costruire la sua “Mulinum“.
“Ogni volta che ritiro un premio, ieri a Bologna, racconto alla platea di come un sogno può diventare realtà, racconto di come si può partire da un piccolo e sconosciuto paesino della Calabria, San Floro, e farlo conoscere semplicemente rispettando la vocazione agricola del territorio.”
Stefano Caccavari viene dunque premiato al MasterClub Winner Group per aver raccolto 500.000 euro con il crowdfunding, dando così vita al suo amato progetto Mulinum.
“Siamo diventati una comunità, produciamo cibo biologico, abbiamo fondato prima l’orto di famiglia, ora Mulinum, il mulino agricolo dove il grano diventa farina e la farina un prodotto da forno, dopo San Floro la nascita di Mulinum Siena, dopo la toscana tante altre regioni.” – queste le parole del Premio Imprenditore Sovversivo 2017 nella categoria finanza, che dopo tanto impegno e devozione ha visto concretizzare i suoi sogni.
Stefano sottolinea inoltre l’importanza dei social nel suo percorso di crescita, personale e aziendale: “Un progetto di filiera nato su Facebook, perché Facebook è oggi una piazza frequentata da migliaia di appassionati e amanti del buon cibo, da piccoli investitori e da privati che vogliono partecipare allo sviluppo del progetto.”
La missione dell’imprenditore calabrese è quella di “offrire alle famiglie la sicurezza di una farina e di un prodotto da forno 100% di filiera corta, locale e biologico, macinato a pietra e di grani antichi, questo facciamo, anziché subire il grano che arriva dall estero, il grano carico di pesticidi e veleni, o mangiare la pasta con metalli pesanti che arrivano dall Ucraina.”
“Sappiamo dove vogliamo arrivare, sappiamo le tappe da compiere, sappiamo che più soci e piccoli azionisti saremo più grande e diffusa sarà la nostra società.”
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