Reggio, rivoluzione Street Food: Milia prepara la proposta da presentare in Commissione

Limite di stanziamento e permessi in centro città. I nodi da sciogliere sulla questione "ristorazione itinerante" a Reggio Calabria secondo il consigliere comunale

La data del 26 aprile ha instillato negli italiani, nei calabresi di conseguenza, una gran frenesia. Una voglia, assolutamente comprensibile, di tornare alla vita, alla normalità tanto agognata. Ecco perché, forse, non ruota più tutto intorno al fattore sanità, ma si inizia a pensare alla ripartenza.

A Reggio Calabria, per esempio, il consigliere di opposizione Federico Milia ha annunciato di essere al lavoro per migliorare le norme che regolano lo street food in città. Un'attività che riscuote un discreto successo in particolar modo nei mesi estivi e nel periodo della festa padronale, le prime settimane di settembre.

La proposta di Milia per lo Street Food

Street Food Consigliere Comunale Federico Milia Reggio Calabria

"Come promesso in campagna elettorale, proporrò una modifica al Regolamento Comunale che regolamenta le attività itineranti, come lo street food, modifica che permetterebbe un maggiore raggio d'azione alle imprese che decidono di investire in questo settore".

Così Federico Milia, che ha preparato una proposta che verrà presentata alla Sesta Commissione Consiliare del Comune di Reggio Calabria.

"L'idea è quella di porre una modifica agli art. 27 e 30 del Regolamento, che negano ai "commercianti iteranti" la possibilità di poter lavorare nel Centro cittadino (art. 30 comma 1) e impongono agli stessi di poter stanziare nella propria postazione per massimo 1 ora al giorno (art. 27 comma 5).’’

Ristorazione itinerante e centro città, il nodo da sciogliere

L'idea del consigliere è quella di modificare l'art. 27 e di eliminare totalmente dall'art. 30 il comma 1bis:

"Con questa proposta chiederemo alla Commissione che il limite massimo di stanziamento nella propria postazione venga aumentato a tre ore, in modo da poterci adeguare agli standard delle altre Città italiane, che hanno già provveduto ad aggiornare la legge sullo street food da molto tempo. Queste attività infatti offrono ormai un servizio all’avanguardia, ormai pari a quello della ristorazione ‘’classica’’. Aumentare la capacità lavorativa darebbe la possibilità agli stessi di sviluppare maggiormente anche gli standard qualitativi, oltre che l’offerta in Città".

E sul diniego che il regolamento pone all'attività di ristorazione iterante al centro città, Milia è chiaro:

" Lo street food è un elemento importantissimo in ogni città turistica, è infatti lampante per chi ha avuto modo di recarsi in città d'arte, in città di mare, in mete di turismo internazionale, che il modo di mangiare fra i turisti, soprattutto fra i più giovani, è totalmente cambiato. Sarebbe impensabile che un avventore debba recarsi in periferia, e non nelle vicinanze dei luoghi di interesse turistico (museo, Via Marina, Castello Aragonese) per poter usufruire di questo servizio. Lo svolgimento dell'attività di street food al centro cittadino sarebbe un veicolo di lancio economico per le giovani imprese, ma anche un importante servizio che la Città metterebbe a disposizione dei turisti".

Il consigliere di Forza Italia conclude:

"Questa proposta fa parte di un insieme più grande di propositi per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile, alla quale noi di Forza Italia non vediamo l'ora di poter dare una mano per farla crescere parallelamente al tessuto economico dell'intera città".