Reggio, gli studenti tornano tra i banchi. La dirigente del Piria: 'Riempiamo la scuola di vita'

"La scuola è presenza, interazione, sguardi, calore umano". Le parole della dott. Galletta del "Piria" di Reggio Calabria

"L’avvio del nuovo anno scolastico, tra difficoltà e perplessità, è sempre un inizio denso di emozioni".

Ad affermarlo è la dirigente dell'istituto tecnico economico "Raffaele Piria" di Reggio Calabria. Dopo il lungo stop dovuto al Covid ed il ritardo dovuto alle elezioni comunali, anche gli studenti di Reggio Calabria tornano fra i banchi.

"Il mio primo pensiero è rivolto ai ragazzi, primi attori di questo scenario, e l’auspicio è che l’azione didattica, che cerchiamo di riportare alla normalità, li possa rendere sempre più protagonisti consapevoli del loro apprendimento. Naturalmente questo rappresenta la più importante ed alta sfida del nostro Istituto e la mission verso la quale ci vogliamo orientare".

La dott.ssa Anna Rita Galletta prosegue:

"Questi mesi estivi ci hanno visti impegnati in attività di riallestimento dei locali scolastici, soprattutto misurazioni, lavori di ristrutturazione e opere di sanificazione, con il supporto delle risorse stanziate da parte degli Enti preposti per consentire alla scuola di dotarsi delle forniture necessarie per contenere l’emergenza.

La scuola ha adottato tutte le misure di sicurezza necessarie a garantire il distanziamento tra gli studenti ed ha adeguato gli spazi per consentire lo sviluppo di modalità didattiche innovative in presenza; tutte le classi svolgeranno attività didattica ordinaria in presenza verificato che tutti i parametri di riferimento, compresi gli interventi ultimi da parte degli Enti preposti, siano realizzati secondo la tempistica prevista ed indicata. In quest’ottica si è previsto di utilizzare tutti i locali a disposizione della scuola comprese aule particolari quali Aula Magna, Biblioteca e Laboratori. Sono stati, inoltre, utilizzati tutti gli ingressi di cui la scuola è dotata in maniera tale da evitare assembramenti e sono stati previsti,se necessari, orari diversi di entrata e di uscita".

La preside del "Piria" conosce le difficoltà del ritorno alle lezioni in presenza e capisce la necessità di far funzionare tutto al meglio:

"Siamo anche consapevoli della possibilità di dover apportare azioni correttive rispetto al piano iniziale previsto e deliberato. Siamo fiduciosi che attraverso l’azione  sinergica e reticolare con le famiglie, con gli enti preposti e con tutto il personale scolastico possano essere attivate tutte le strategie necessarie per rendere questa situazione di emergenza il più semplificata possibile.

Durante il periodo di lockdown si è cercato di mantenere vivo il dialogo educativo e formativo attraverso le varie forme di didattica a distanza;ma non è questa la scuola cui siamo abituati, che invece è fatta di presenza, di spontaneità, interazione, sguardi, calore umano ed esperienze di apprendimento vissute in prima persona. Per questo, nell’anno scolastico appena iniziato, si tenterà in tutti i modi di garantire lo svolgimento regolare delle attività didattiche.

Vorrei evitare di entrare a scuola ogni giorno e di vedere le aule vuote e soprattutto di sentire l’assordante silenzio che riempie i corridoi. Vorrei non dover più percepire la tristezza degli operatori scolastici presenti! Sono sicura che quest’anno la nostra scuola tornerà a riempirsi di vita, di sorrisi, del gioioso vociare dei ragazzi, così tutti insieme tireremo un sospiro di sollievo e sapremo di aver vinto una delle tante, sicuramente la più difficile, battaglie quotidiane in campo educativo e sociale".