Teatro Cilea nel segno della solidarietà con l'evento "In swing we trust"

Il teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria ha ospitato l'evento benefico dal titolo “In swing we trust”, promosso dalla fondazione Giuseppe Marino.

La musica della Gioia con la Swing Valley Band e i ballerini Swing Circus, nel segno della solidarietà in favore dell’associazione Abakhi, costituita da giovani di Reggio Calabria impegnati nell’intento di costruire (nella lingua africana Zulu, Abakhi significa proprio “costruttori”) opportunità di accoglienza ed inclusione per ragazzi e ragazze in difficoltà di qualunque provenienza e nazionalità. Il teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria ha ospitato l’evento benefico dal titolo “In swing we trust”, promosso dalla fondazione Giuseppe Marino, in collaborazione con la Città Metropolitana e il Comune di Reggio Calabria.

“La fondazione, nata nel 2001 – ha spiegato il presidente Antonio Marinotiene molto all’appuntamento annuale con la solidarietà e la memoria di mio padre. Psichiatra e intellettuale, Giuseppe Marino è stato innanzitutto un uomo che ha lasciato nel cuore delle persone che lo hanno conosciuto un ricordo vivo e pregno di bellezza. Per noi familiari è dunque importante contribuire, in suo nome, al progresso della nostra comunità, sostenendo progetti di carattere solidale e sociale come quello dei giovani dell’associazione Abakhi”, ha concluso il presidente Antonio Marino.

“Ringraziamo davvero tanto la fondazione Marino per il contributo reso al nostro progetto. L’associazione –  ha spiegato Alessandro Cartisano, presidente dell’associazione Abakhi – è impegnata nella ristrutturazione di un immobile collocato all’interno del Parco dei Monfortani e concesso in comodato d’uso gratuito alla stessa associazione, per la realizzazione del progetto ‘Casa di Benedetta’. Questo sarà infatti il nome del luogo che si propone di accogliere giovani in difficoltà e che onorerà così la memoria della giovane donna reggina, Benedetta Nieddu Del Rio, prematuramente scomparsa”, ha concluso Alessandro Cartisano, presidente dell’associazione Abakhi.

In occasione dell’iniziativa benefica della fondazione Giuseppe Marino, la Swing Valley Band con i ballerini Swing Circus ha condotto il pubblico del teatro Cilea nelle atmosfere dei famosi locali di Harlem negli anni ’30 come il Cotton Club, il Savoy e il Paramount, rievocando i brani dei grandi compositori Duke Ellington, Jimmy Lunceford, Chick Webb, Count Basie, Louis Jordan, Cab Calloway. A tessere le fila di questa “Harlem Renaissance”, scandita da musica, danza, intrattenimento e narrazione, il direttore della band Giorgio Cùscito.

“Lo swing è il jazz che si balla ed è anche quella musica che ha in sé la capacità di creare un’atmosfera di relax intriso di una genuina e positiva energia”, ha spiegano il direttore Giorgio Cùscito, impegnato al sax tenore e accompagnato da Ferdinando Coppola (voce e sax tenore), Gino Cardamone (chitarra), Alberto Antonucci (contrabbasso), Nicola Tariello (tromba), Alfredo Romeo (batteria), quest’ultimo di origini calabresi. Ad impreziosire lo spettacolo la straordinaria voce di Monica Gilardi. Hanno fatto incursione sul palco, con la loro energia e il loro brio, i ballerini Diana Florindi, Roberto Alaia, Karen Fantasia, Francesco Ciani, Fabio Còccaro, Marta Senzcuk.

“La danza ha un feeling particolare con lo swing e prova ne sono i tanti stili come il lindy – hop, balboa e shag che in questo frangente storico stanno appassionando un numero sempre crescente di persone. Il progetto Swing Circus nasce nel 2010 con una particolare valenza sociale e professionale poiché convoglia ballerini, coreografi e altre professionalità del mondo dello spettacolo, unite dalla passione per la cultura dello swing”, ha spiegato Diana Florindi dalla cui idea è nato il progetto.

Foto di Marco Costantino

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