Turismo congressuale e lavori a Pentimele. Aloisio: ‘No al Parco, si riprenda il progetto dell’archistar Gregotti’

Il presidente di Confesercenti RC sull'idea del centro congressi a Pentimele: 'Lo avevamo proposto al Comune in tempi non sospetti'

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Il turismo congressuale rappresenta una leva strategica per lo sviluppo delle città a vocazione turistica. Reggio Calabria, per posizione geografica, clima e patrimonio culturale, ha tutte le carte in regola. Ma manca un’infrastruttura chiave: un vero centro congressi.

È da questo presupposto che nasce il dibattito rilanciato da CityNow, che propone di destinare l’area dell’ex Fiera Agrumaria di Pentimele a un polo congressuale, superando l’ipotesi del Parco urbano ludico sportivo.

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Una visione condivisa anche dal presidente di Confesercenti Reggio Calabria, Claudio Aloisio.

Aloisio: “A Reggio serve una grande sala congressi. Oggi non c’è”

Secondo Aloisio, l’idea non è nuova. Confesercenti e Camera di Commercio di Reggio Calabria avevano già avanzato la proposta al Comune, prima ancora dell’avvio dei lavori del Parco urbano.

“L’idea di Confesercenti è ben precisa. Un paio di anni fa avevamo proposto, insieme alla Camera di Commercio, di riprendere il progetto di Gregotti, previsto originariamente ad Arghillà, e di spostarlo alla vecchia Fiera Agrumaria di Pentimele”.

Il riferimento è al progetto firmato dall’archistar Vittorio Gregotti, mai realizzato ma ancora esistente negli archivi comunali.

“Quel progetto prevedeva proprio un polo congressi, con una grande sala congressi. Una struttura che oggi a Reggio non c’è e che potrebbe funzionare sia in sinergia con le fiere sia in modo autonomo”.

Parco urbano o polo strategico?

Aloisio non usa mezzi termini nel giudizio sull’attuale impostazione.

“Lo avevamo detto in tempi non sospetti che l’idea del Parco urbano non era la migliore. Prima ancora che iniziassero i lavori”.

Per Confesercenti, la priorità è chiara: puntare su turismo congressuale e fieristico, due segmenti che generano presenze tutto l’anno, destagionalizzano i flussi e producono ricadute dirette su hotel, ristorazione, commercio e servizi.

“Il turismo congressuale è importantissimo, ma lo è anche quello fieristico. Le due cose possono vivere autonomamente, ma spesso vanno a braccetto”.

Il progetto c’è. Ora serve la volontà politica

Il punto centrale, però, resta la fattibilità.

“Bisogna essere realisti. Capire se l’idea è tecnicamente e normativamente possibile. E soprattutto capire la volontà politica. Se si tratta di perdere soldi, bisogna andarci con i piedi di piombo”.

Se Pentimele non fosse tecnicamente idonea, Confesercenti indica comunque una direzione precisa: una struttura costiera, centrale, non periferica.

“L’importante è che chi governerà la città investa sul turismo congressuale e fieristico, utilizzando risorse europee, Metro Plus, PON Metro Plus o altri strumenti”.

Una linea condivisa anche dal presidente della Camera di Commercio, Ninni Tramontana, favorevole al recupero e all’aggiornamento del progetto Gregotti.

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Una scelta che guarda allo sviluppo

Il tema non è solo urbanistico. È economico e strategico. Un polo congressuale moderno significherebbe attrarre eventi nazionali e internazionali, allungare la stagione turistica e rafforzare il ruolo di Reggio Calabria nello scenario del Mezzogiorno e dell’area dello Stretto.

Il progetto esiste. È nel cassetto. Va adeguato. Ma, come sottolinea Aloisio, può essere ripreso. La scelta ora è politica. E riguarda il futuro della città.