VIVI BENE – Paese che vai…ovvero, cosa mettere in valigia


Prepararsi al viaggio in genere prevede che il pensiero vada a dettagli semplici e piacevoli (alloggio, pasti tipici, intrattenimento, attrazioni culturali …), e poco alla prevenzione dei rischi, che non dipendono solo dalle particolari latitudini che intendiamo esplorare. Secondo i dati a disposizione, ogni anno, circa 50 milioni di persone si spostano per turismo da un Paese industrializzato ad uno in via di sviluppo, e nella maggioranza dei casi gli standard igienico-sanitari dei luoghi di destinazione si attestano su livelli talmente bassi da mettere a serio rischio la loro salute.

Per scongiurare spiacevoli inconvenienti e mantenere alto il tasso di spensieratezza durante il periodo del viaggio e dopo, ci sono regole semplici che si consiglia di seguire, anche perché la nostra disattenzione fa di noi dei possibili veicoli di trasmissione.

Prima di partire

Almeno 45 giorni prima di partire, verificate se la meta scelta richiede vaccinazioni obbligatorie o raccomandate (Ambulatorio per i Viaggiatori internazionali della vostra ASL). Se optate per un’organizzazione ‘fai da te’, considerate che le informazioni sulla profilassi possano non essere attendibili. Meglio rivolgersi al vostro medico o ad un esperto di Travel Medicine.

Assolutamente consigliata l’assicurazione sanitaria, specie se si viaggia fuori dall’ambito UE, in particolare negli USA.

Oltre a mettere in valigia i certificati relativi a Rh, gruppo sanguigno, allergie, intolleranza verso farmaci o alimenti, malattie particolari e quelli di vaccinazione, ricordarsi di portare scorte sufficienti dei farmaci che si assumono abitualmente, in quanto può non essere facile acquistarli o reperirli. Il kit da viaggio deve comprendere anche antidolorifico, antibiotico ad ampio spettro, antipiretico, un cortisonico, antidiarroico, fermenti lattici, lassativo, antinausea e antivomito, collirio monodose, pomata antistaminica e antinfiammatoria, creme ad alta protezione solare, protezione antizanzare, disinfettanti (spray e fazzoletti), cerotti, siringhe, termometro.

Se pensate di visitare Paesi in cui è possibile contrarre la malaria, è necessario proteggersi dalle punture di zanzare e assumere antimalarici prima dell’arrivo, continuando con regolarità durante il periodo di permanenza e ancora dopo aver lasciato la zona a rischio. Una volta a casa, molti smettono di assumerli, e la malattia, che durante il soggiorno è in incubazione, si sviluppa: basta una sola interruzione per diminuirne l’effetto protettivo.

Una volta a destinazione

Attenzione a ciò che mangiate e bevete: niente cibi riscaldati dei buffet, carne, pesce o molluschi freddi e/o crudi, verdure crude, frutta già sbucciata, creme a base di uovo o panna, salse crude all’uovo, gelati; scegliete carne e pesce cotti al momento e serviti caldi, frutta e verdura da sbucciare o pelare, verdura cotta, acqua minerale. Evitate l’acqua del rubinetto e delle fontane, usate acqua minerale in bottiglie sigillate a tavola e per lavare i denti ed evitare assolutamente il ghiaccio. E’ sconsigliato avere rapporti sessuali occasionali non protetti.

Basta poco per rendere indimenticabile un viaggio…nel bene e nel male!

Daniela Romeo

ARTICOLO TRATTO DALLA RIVISTA TRIMESTRALE DI SALUTE E BENESSERE ‘VIVI BENE’ DELLA FARMACIA ‘FATA MORGANA’ DI REGGIO CALABRIA

QUI LA VERSIONE ONLINE DEL TERZO NUMERO

logo community