100 anni del Milite ignoto, Falcomatà: ‘Reggio conferisce la cittadinanza onoraria’ – FOTO
Il primo cittadino in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate ha ricordato il significato del Milite Ignoto:" Anche Reggio conferisce la cittadinanza onoraria"
04 Novembre 2021 - 12:40 | Comunicato

Il primo cittadino in occasione della tradizionale cerimonia del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate ha ricordato il significato del Milite Ignoto:
“Anche Reggio Calabria tra le città che conferiranno la cittadinanza onoraria al simbolo di tutti i caduti e dispersi in guerra italiani”.
“Una cerimonia che appartiene a tutti i cittadini”
Il commento del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, a margine della ricorrenza della giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate che si è svolta, questa mattina, in Corso Giacomo Matteotti, al cospetto del Monumento ai Caduti alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.
“È una cerimonia che appartiene a tutti i cittadini italiani e che si rinnova non solo nella tradizione ma anche rispetto ai suoi più profondi e autentici significati. Il 4 Novembre non è e non potrà mai essere soltanto una commemorazione fine a se stessa, ma semmai l’occasione per istituzioni e cittadini di ribadire i sentimenti di gratitudine nei confronti del servizio quotidiano e dell’opera costante che le forze armate fanno a difesa del nostro Paese e dei cittadini italiani, per mantenere l’ordine e la sicurezza e tutelare i diritti e la democrazia sui vari fronti del mondo che ancora richiedono tale fondamentale impegno”.
Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto
Sul Milite Ignoto – ha poi aggiunto il primo cittadino – sta nascendo una nuova consapevolezza e non a caso come Anci abbiamo approvato nei giorni scorsi la delibera per conferire la cittadinanza onoraria al simbolo di tutti i caduti e dispersi in guerra italiani.
“Un gesto simbolico, a cui anche Reggio Calabria ha aderito con convinzione, ma denso di significati atteso che, nonostante siano passati cento anni, il ricordo e la memoria di chi ha combattuto per la Patria, sacrificando la propria vita, è ancora netto e nitido nella coscienza collettiva. Ed è bello ed emozionante vedere qui oggi tanti bambini della scuola dell’infanzia partecipare a questa cerimonia. Una presenza che offre il segno concreto di una tradizione che continua, di anno in anno, a trasmettersi alle nuove generazioni”.






