Myenergy RC, Cigarini: ‘Manteniamo il profilo basso, dobbiamo allenarci sempre al massimo’
"Quando abbiamo provato ad 'alzarlo' abbiamo avuto la risposta con Sala Consilina. Il campionato sta diventando molto tosto" così Cigarini
03 Gennaio 2024 - 12:28 | Redazione

Voglia di basket, si ritorna dalla sosta natalizia in campo e agli allenamenti. Per la Myenergy Reggio Calabria è tempo di bilanci e la chiacchierata ai microfoni di Reggio a Canestro e anche un’occasione per parlare della città, della squadra, e delle proprie ambizioni. Ospiti in studio l’allenatore Federico Cigarini e la giovane ala Thomas Aguzzoli.
Dichiara Cigarini:
“Sono stati mesi intensi, assolutamente, siamo partiti secondo me con poche aspettative da parte della gente e dei media. Ma alla fine siamo riusciti a ribaltare tutto, grazie a un gran lavoro in palestra ma soprattutto o grazie a un gruppo di ragazzi che mi ha stupito per la coesione e la voglia di far bene”.
Sulla costruzione del gruppo quest’estate col presidente Laganà, afferma Cigarini:
“Mi hanno stupito i procuratori dei giocatori: con me hanno avuto tutti un ottimo rapporto, mi hanno sempre detto che loro erano bravissimi ragazzi con voglia di rifarsi, di rivalsa, entrare nel mondo della Viola a piedi uniti, e così è successo. Dei ragazzi non mi va di parlare singolarmente, per me tutto quello che abbiamo fatto è un fatto di gruppo. Andare a elogiare solamente un giocatore non mi va. Facciamo un esempio: Illia Tyrtyshnyk miglior marcatore, uno dei migliori di tutte le B. Ma senza l’aiuto, senza i blocchi, senza la difesa dei suoi compagni questo non poteva avvenire. Aguzzoli un super mega campionato, Mavric miglior stagione della sua carriera, e così via per tutti: senza i loro compagni non avrebbero potuto farlo. Penso che questo sia veramente un gruppo in cui ringraziarsi l’uno con l’altro”.
Cigarini racconta della sua carriera da giocatore professionista:
“Io parto play con la Pallacanestro Reggiana. Poi a 15 anni mi dicono (non faccio il nome dell’allenatore) che ero troppo basso perché in quel periodo c’era il mito del play di 2 metri. Questa cosa mi è rimasta un po’ sullo stomaco e allora sono stato chiamato a Novellara in B2, facevo il cambio del playmaker, non facevo più le giovanili. L’anno dopo da Reggio mi chiedono di tornare al settore giovanile e io dico di no. Da lì faccio altri due anni di B2, ma quella che era un’altra storia, un altro sport, e a 18 anni vengo chiamato in Abruzzo in B dove sto un anno: arriviamo ai playoff e finisco come quarto marcatore del campionato. Da lì a Oleggio, la Maddalena, per qualche mese, poi a Bologna, a Eraclea, a Urbania nelle Marche, a Sestri Levante in Liguria con Ricci, ex Avellino, Fortitudo. Insomma ho girato, poi sono tornato a Reggio Emilia ed ho iniziato ad allenare alla Pallacanestro Reggiana”.
Presente in studio anche Thomas Aguzzoli, una delle migliori rivelazioni tra i neroarancio in questo campionato di B interregionale.
Dichiara Aguzzoli:
“Secondo me sta andando molto bene, dentro e fuori dal campo siamo una famiglia e dobbiamo continuare così. Non conoscevo tutti i miei compagni prima di arrivare, ma non mi sarei aspettato il primo posto, mi aspettavo di fare bene. Al futuro non ci penso, mi piace pensare momento per momento. Mi è già capitato che le cose possano cambiare da un momento all’altro e secondo me è meglio stare concentrati e vivere un passo alla volta. La classifica è molto corta, siamo tutti lì e basta un passo falso per andare in una situazione più difficile. La cosa più bella della città? Il pubblico.”
Interviene anche Cigarini con le sue sensazioni sul Natale reggino:
“La cosa più bella fuori dal campo gli addobbi di Natale, per me bellissimi. Mi sembra come a Reggio Emilia, abbiamo anche noi il corso dove si passeggia. Una volta a Reggio Emilia era così. Una mattina di sono alzato e ho visto tutti questi addobbi e per me è stato bellissimo, come tornare indietro negli anni. Sono tornato su a Reggio in questi giorni, abito in centro anche li. Ma qui è molto più suggestivo, ti fa sentire il calore del Natale, che a me piace perché è il periodo in cui torni a casa, ritrovi gli amici”.
Conclude Federico Cigarini sul prosieguo del campionato:
“Il campionato sta diventando molto tosto, i punti che abbiamo fatto noi li abbiamo tolti agli altri, sulla carta naturalmente, quindi la classifica si è accorciata. Il profilo va tenuto basso, quando abbiamo provato ad ‘alzarlo’ abbiamo avuto la risposta in casa con Sala Consilina. Quindi questa partita ci deve servire veramente per tornare con lo sguardo basso e macinare e allenarci. La sconfitta serve per capire che dobbiamo allenarci sempre al massimo. L’ultimo periodo, tra partite e infortuni, anche se non gravi, avevamo calato il modo di allenarci, abbiamo parlato di più anziché muovere le gambe, i polsi e la mente. Questo ci deve servire”.
