Scomparsa Antonio Strangio, umani i resti trovati nel fuoristrada distrutto
La Procura di Locri indaga sul caso Strangio: resti umani nel suo veicolo in fiamme
04 Dicembre 2024 - 08:27 | Redazione

ssume sempre maggiore concretezza l’ipotesi che i frammenti ossei presenti nel fuoristrada distrutto da un incendio trovato dai carabinieri il 18 novembre scorso in una zona di campagna, tra San Luca e Bovalino, siano dell’allevatore Antonio Strangio di 42 anni, scomparso da alcune settimane. L’ipotesi trova ancora più fondamento dopo che è stato accertato che i resti trovati sul fuoristrada di proprietà di Strangio sono di natura umana e non animale, come si era ipotizzato in un primo tempo.
I progressi delle indagini sulla scomparsa
Strangio, sposato e padre di quattro figli, non ha alcun precedente per fatti di ‘ndrangheta. La Procura della Repubblica di Locri, per stabilire definitivamente se i resti appartengono all’allevatore, ha disposto il loro trasferimento in un centro sanitario specializzato di Messina.
Esami sui frammenti ossei
É in questa struttura che i frammenti ossei saranno esaminati e sottoposti ad analisi tecniche, tra cui una Tac. Successivamente, dopo che la Procura di Locri darà il via libera, sarà effettuato anche l’esame del DNA.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
