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Reggina, Barranco: le differenze con il nord, le critiche iniziali, la fiducia

"Qui si respira calcio, la città cambia umore in base ai risultati della squadra"

Reggina Acireale ()

Ci sono altri passaggi interessanti dentro l’intervista rilasciata da Bruno Barranco ai colleghi di seried24. I primi calci al pallone, i campionati in Italia, le critiche iniziali: “Gioco da quando sono nato. Mia mamma mi sgridava sempre perché calciavo palloni dentro casa, così a quattro anni mi ha portato in una scuola calcio a Buenos Aires e da lì è iniziato tutto. A 17 anni quella che era una passione è diventata un lavoro, perché ho firmato il mio primo contratto da professionista in Serie B argentina con il Ferro. Qui è bellissimo perché si respira calcio e per le strade si sente sempre parlare della Reggina. La città cambia umore in base ai risultati della squadra“.

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Le differenza con i gironi del nord

“Ho avuto un periodo di adattamento. Forse nei gironi del nord c’è più tecnica, mentre qui al sud i calciatori, soprattutto i difensori, ci mettono più grinta e intensità. Inoltre, ero abituato a giocare in un attacco a due e non a tre. Serve tempo per adattarsi, ma ora mi trovo bene e si vede dai risultati… per fortuna”.

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Le critiche iniziali

Sono cose normali nel calcio. Tutti vogliono che l’attaccante segni e che il portiere non prenda gol. Quando ho deciso di venire qua, sapevo che poteva succedere. Ma ho fiducia in me stesso e nel lavoro che faccio. Ho sentito fin da subito la fiducia della società e dei miei compagni, e questo mi ha aiutato a ritrovare la continuità sotto porta“.

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