Lavoro nero in un ristorante della jonica: i camerieri tentano la fuga all’arrivo dei Carabinieri
Denunciato il titolare ed elevate sanzioni per circa 22 mila euro
31 Luglio 2025 - 14:22 | Comunicato Stampa

Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri sul territorio reggino, finalizzati al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. Questa volta, nel mirino delle forze dell’ordine è finito un ristorante di Bianco, in provincia di Reggio Calabria, situato lungo la fascia jonica reggina.
L’intervento dei Carabinieri
Nel corso di un’attività ispettiva, i Carabinieri della Stazione di Bianco, supportati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Reggio Calabria, hanno effettuato un controllo mirato presso l’esercizio di ristorazione. L’obiettivo era verificare la regolarità delle posizioni lavorative dei dipendenti e il rispetto delle normative di sicurezza sul posto di lavoro.
Alla vista dei militari, i camerieri che stavano servendo ai tavoli, tutti giovani del posto, hanno tentato di darsi alla fuga, ma sono stati prontamente bloccati. Dopo aver acquisito le loro generalità, è stato accertato che i quattro lavoratori erano impiegati senza alcun tipo di contratto e senza le necessarie tutele previste per legge, una situazione che ha fatto scattare le contestazioni.
Conseguenze per il titolare del ristorante
Il titolare del ristorante è stato deferito in stato di libertà per le violazioni in materia di impiego di manodopera irregolare e per la mancata osservanza degli obblighi relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Inoltre, sono state elevate sanzioni penali e amministrative per un importo complessivo di circa 22mila euro. La gravità delle irregolarità rilevate ha portato anche alla sospensione dell’attività imprenditoriale.
L’importanza dei controlli sul lavoro nero
L’attività dei Carabinieri rientra in un più ampio piano di controlli provinciali volto a contrastare il fenomeno del lavoro nero e a garantire condizioni dignitose e sicure per tutti i lavoratori, soprattutto nei settori stagionali, come quello della ristorazione, più esposti a rischi di sfruttamento.
In questo contesto, l’Arma dei Carabinieri continua a garantire la propria presenza costante sul territorio, impegnandosi a tutelare i diritti dei lavoratori, prevenire incidenti sul lavoro e contrastare la concorrenza sleale che danneggia gli imprenditori onesti.
L’appello ai giovani
Inoltre, i Carabinieri hanno rivolto un appello ai giovani, spesso vittime di sfruttamento, invitandoli a non accettare condizioni di lavoro che non garantiscano i diritti di sicurezza e dignità. È importante che i lavoratori, soprattutto quelli più giovani, rifiutino contratti irregolari che non rispettano gli standard economici e previdenziali previsti dalla legge.
Nota legale: Il soggetto deferito è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna, in ottemperanza al principio di non colpevolezza sancito dalla Costituzione.