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Alex Tripodi, dalla militanza giovanile alla Giunta comunale: ‘Il mio lavoro a servizio di Reggio per i prossimi anni’

L’Assessore rivendica due risultati importanti: la nascita del Patto per il Commercio e lo Sviluppo Economico e il nuovo Piano dei mercati cittadini, che la città attendeva da oltre 25 anni.

alex tripodi

Dall’esperienza nelle organizzazioni giovanili al ruolo in Giunta, l’assessore comunale alla Città Produttiva, Alex Tripodi, a poche settimane dal voto traccia un bilancio del lavoro svolto in questi mesi a Palazzo San Giorgio sui temi del commercio, dei mercati cittadini e del rapporto con le associazioni di categoria.

Tripodi insieme al proprio gruppo, ha scelto di non candidarsi alle prossime elezioni comunali, ma sosterrà la coalizione senza partecipare direttamente alla competizione elettorale. Una decisione che collega l’assessore a una precisa idea di impegno pubblico:

«Con il gruppo di amici e sostenitori abbiamo deciso di sostenere la coalizione e di non candidarci. Fare politica è servizio, in vari modi, non necessariamente candidandosi. E credo che lo abbiamo dimostrato in questi anni».

Nominato assessore nella fase finale dell’amministrazione Falcomatà, Tripodi arriva in Giunta dopo un percorso politico iniziato nella militanza giovanile. Prima l’esperienza come coordinatore regionale della Federazione degli Studenti, poi l’ingresso nella direzione nazionale, fino al ruolo di segretario metropolitano dei Giovani Democratici.

A soli ventitré anni viene eletto coordinatore nazionale del Movimento Giovanile della Sinistra e segretario provinciale di Articolo Uno-Mdp, il partito nato dall’esperienza politica di Bersani, D’Alema e Speranza. Un percorso che lo ha visto vicino, negli anni, anche al deputato calabrese e dirigente nazionale del Partito Democratico Nico Stumpo.

Una formazione tutta interna alla vita dei partiti, fatta di organismi, assemblee e confronto politico, che ha inciso anche sul modo di interpretare il ruolo amministrativo e il rapporto con il mondo produttivo reggino.

Uno dei punti centrali del suo mandato è stato proprio il tentativo di ricostruire un rapporto stabile tra Comune, associazioni di categoria e attività produttive. Tripodi rivendica il lavoro svolto con le organizzazioni del commercio, dell’impresa, dell’artigianato e dell’agricoltura, sottolineando il risultato politico e amministrativo raggiunto:

«Non si è trattato soltanto di riattivare un rapporto con le associazioni, con i loro associati, con le imprese e con i commercianti. Abbiamo costruito le condizioni affinché, per la prima volta nella storia della città, tutte le organizzazioni presenti sottoscrivessero un documento strategico, poi approvato con delibera di Giunta».

Il riferimento è al Patto per il Commercio e per lo Sviluppo Economico della Città, un documento che punta a mettere insieme più settori: commercio, turismo, mobilità, ambiente, lavoro, innovazione, agricoltura, politiche sociali e sviluppo urbano.

“In questi giorni di campagna elettorale- ha aggiunto l’assessore – tra i vari confronti dei candidati a sindaco, ho sentito emergere la necessità di alcuni punti strategici legati al confronto tra le categorie ed il comune, ed in particolare la necessità di costituire un tavolo permanente.

Bene, questo noi lo abbiamo già fatto negli ultimi mesi con riunioni settimanali e molto partecipate, e finalmente la città si è dotata di questo strumento in maniera permanente perché lo abbiamo anche approvato in giunta.

Un passaggio formale che consentirà in maniera permanente di riunire periodicamente “Il Tavolo dell’Economia” che ho promosso e che è stato certificato dall’amministrazione in giunta.

«Il Patto per il commercio e per lo sviluppo economico della città è costruito su diversi punti, tutti trasversali. Riguarda l’intera macchina amministrativa: dalla mobilità all’ambiente, dalle politiche del lavoro alle politiche sociali, dal turismo all’innovazione».

Nel documento trova spazio anche il tema del polo fieristico e congressuale, più volte tornato nel dibattito pubblico cittadino.

«Anche su questo c’è stato un contributo importante da parte delle associazioni e del Comune. È stato dato un indirizzo politico su come immaginarlo, su quali priorità individuare e su quale visione costruire attorno a un polo fieristico, congressuale e culturale».

Tripodi spiega che l’obiettivo è guardare a un modello aggiornato, tenendo conto dei cambiamenti che attraversano il settore fieristico:

«Oggi vediamo che le grandi fiere, in tutto il mondo, vivono una fase di difficoltà. Proprio per questo abbiamo provato a dare una risposta moderna, dentro una visione di città che vuole crescere e attrarre nuove opportunità».

Altro tema centrale è quello dei mercati cittadini. L’assessore rivendica l’avvio del nuovo piano, atteso da oltre vent’anni, con l’obiettivo di introdurre regole più chiare, criteri di trasparenza e strumenti più efficaci contro l’abusivismo.

«Abbiamo messo in campo il nuovo piano dei mercati. Era da 25 anni che la città aspettava un passaggio di questo tipo».

Il piano prevede bandi per gli operatori, nuove regole e una riorganizzazione complessiva delle aree mercatali.

«Abbiamo provato a costruire regole e modalità attraverso le quali gli operatori dei mercati possano partecipare ai bandi nelle prossime settimane. Vogliamo garantire massima trasparenza e rafforzare la lotta all’abusivismo».

Tripodi cita anche l’allargamento del sistema dei mercati cittadini:

«Abbiamo ampliato il campo con nuovi mercati, a partire da Piazza Sant’Agostino e dal mercato rionale di Arghillà, dove c’è anche un tema forte di rigenerazione urbana e socializzazione.

Abbiamo espresso una posizione politica, approvata in commissione, sulla necessità di riattivare Piazza del Popolo, naturalmente con forme e modalità diverse rispetto al passato».

Accanto al piano dei mercati, l’assessore richiama anche altri provvedimenti regolamentari: «Abbiamo approvato una serie di regolamenti di cui la città aveva necessità impellente, tra cui il regolamento relativo al piano delle insegne a Led».

Il bilancio tracciato da Tripodi resta quindi concentrato su assi precisi: il rapporto con le categorie, le regole per i mercati, il sostegno alle attività produttive e la costruzione di strumenti amministrativi condivisi.

In un’amministrazione segnata, negli anni, da numerosi cambi di Giunta e da una forte instabilità politica, l’apporto dato da Tripodi, pur in pochi mesi, viene riconosciuto da più parti come positivo. L’assessore comunale è riuscito a incidere in un settore complicato e difficile, peraltro rimasto per troppo tempo fermo, provando a riportare al centro programmazione, visione, confronto e regole.

Non a caso, nelle ultime settimane sono arrivati diversi attestati di apprezzamento del lavoro svolto, non solo dal mondo del tessuto produttivo della città ma anche da esponenti del centrodestra, tra cui il consigliere comunale Massimo Ripepi e, più recentemente, il candidato sindaco Francesco Cannizzaro.

Chissà se questo merito verrà riconosciuto anche dal suo partito, ovvero il Partito Democratico, che non sembra in questi mesi aver rivendicato i risultati palesi agli occhi di “quasi” tutti…

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