Lavoro nero a Reggio, controlli in hotel, panifici, bar e cantieri: sospese 5 attività
Sanzioni per i titolari delle attività imprenditoriali contestate. Il resoconto dei controlli
21 Ottobre 2025 - 15:06 | Comunicato Stampa

Nei giorni scorsi, gli ispettori dello IAM di Reggio Calabria hanno effettuato una serie di controlli su strutture ricettive, panifici, bar e cantieri edili, sia in città che in provincia, riscontrando diverse irregolarità. Ecco i dettagli delle principali violazioni:
Strutture ricettive
In un hotel della Locride, è stata individuata un’addetta alla ricezione – unica preposta all’azienda – che risultava lavorare in nero. Per questa violazione, il titolare della struttura ha ricevuto una maxi-sanzione di 3.900 euro, con la previsione di prescrizioni penali per mancata visita medica e mancata formazione in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
Panifici
In un panificio della Piana di Gioia Tauro, sono stati trovati 2 lavoratori, uno dei quali irregolare. L’attività è stata sospesa per lavoro nero. Per riaprire, oltre a una somma aggiuntiva di 2.500 euro, il titolare dovrà regolarizzare il dipendente e pagare una maxi-sanzione di 3.900 euro. Inoltre, sono state imposte prescrizioni penali per mancata sorveglianza sanitaria e mancata formazione sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Bar
In un bar della Costa Viola, gli ispettori, operando in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, hanno trovato 1 lavoratore in nero su 4 presenti. Come risultato, l’attività è stata sospesa. Per riaprire, il titolare dovrà regolarizzare il dipendente e versare una somma aggiuntiva di 2.500 euro. La maxi-sanzione irrogata è pari a 3.900 euro, con prescrizioni penali relative a mancata sorveglianza sanitaria e mancata formazione sulla salute e la sicurezza.
Cantieri edili
In due cantieri della Locride, sono stati trovati 4 lavoratori (2 per ciascun cantiere) in nero. Le attività sono state sospese e, per riaprire, i titolari delle due ditte dovranno regolarizzare i dipendenti. Ogni azienda dovrà pagare una maxi-sanzione di 7.800 euro per lavoro nero, oltre alle prescrizioni penali per mancata visita medica e mancata formazione in tema di salute e sicurezza.
In un terzo cantiere operante nell’area tirrenica, gli ispettori hanno sospeso l’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. In particolare, mancavano le idonee protezioni contro il vuoto. Per revocare la sospensione, il titolare dovrà versare 3.000 euro. Sono state inoltre adottate prescrizioni per impalcature e ponteggi non idonei. Inoltre, la ditta è stata sanzionata con 2.000 euro per la mancanza della patente a crediti, e l’impresa è stata allontanata dal cantiere.
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