Reggio, a 14 anni dalla scomparsa il ricordo del Sovrintendente Capo Nicola Papisca

Presso la Chiesa di San Francesco da Paola al Corso la Santa Messa in ricordo di Nicola Papisca, esempio di dedizione e umanità nella Polizia di Stato

Nicola Papisca

Sono trascorsi quattordici anni dalla prematura scomparsa del Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Nicola Papisca, ma il suo ricordo continua a vivere con forza nel cuore di chi lo ha conosciuto e stimato. Era il 16 gennaio 2012 quando, improvvisamente, Nicola ci lasciava, segnando profondamente colleghi, amici e familiari.

Il ricordo non è solo memoria del passato: è riflessione, è silenzio, è un fiore deposto, un pensiero che accompagna nel tempo. È malinconia che si trasforma in racconto, in sorriso condiviso, in aneddoti che tengono viva una presenza che non si è mai spenta davvero.

La Santa Messa in suo ricordo

Come ogni anno, venerdì 16 gennaio alle ore 16.30, presso la Chiesa di San Francesco da Paola al Corso, quasi di fronte alla Questura, sarà celebrata la Santa Messa in memoria del compianto Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Nicola Papisca. Un appuntamento ormai divenuto tradizione, voluto con affetto dai colleghi della Seconda Sezione Volanti e da tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Quel pomeriggio di gennaio, insolitamente mite e soleggiato, resta impresso nella memoria di molti. La notizia della sua improvvisa scomparsa si diffuse rapidamente, lasciando sgomento e incredulità. In tanti accorsero nel luogo in cui Nicola si sentì male, dove in pochi istanti la sua vita terrena si interruppe. Fu un momento difficile, in cui tutti furono costretti a confrontarsi con l’imprevedibilità della vita e con una realtà dura, impossibile da accettare.

Si dice spesso che se ne vadano troppo presto le persone migliori, quelle capaci di lasciare un segno profondo. Per Nicola è stato proprio così.

Un esempio che resta

I “suoi ragazzi” della Seconda Sezione Volanti lo ricordano come un poliziotto instancabile, che ha prestato servizio sulle Pantere fino al pensionamento, affrontando turni notturni, intervento dopo intervento, dopo ben quarant’anni di servizio nella Polizia di Stato. Una presenza solida, rassicurante, capace di trasmettere fiducia anche nelle situazioni più complesse di un lavoro difficile come quello delle Volanti del 113.

Sempre pronto, sereno, ironico e talvolta fatalista, Nicola sapeva alleggerire la tensione, allontanare la paura dell’imprevisto e del pericolo. Era tornato a Reggio Calabria dopo una lunga esperienza alla Digos di Milano, portando con sé professionalità, generosità e una profonda umanità. Bastava pronunciare il suo nome per rivedere quel sorriso dolce, sincero, carico di umorismo.

Ancora oggi, chi ha avuto l’onore di lavorare al suo fianco racconta episodi e storie che lo vedono protagonista, ricordando il suo carattere gioviale e altruista. E riecheggia ancora una delle sue frasi più tipiche, detta con il sorriso:

Questo non è freddo… a Milano fa freddo”.

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La sua dedizione all’Istituzione, i valori che ha difeso e trasmesso e il suo esempio di servitore dello Stato umile, leale e onesto restano vivi tra i colleghi della Seconda Sezione del Nucleo Volanti.

Ciao Nicola, I tuoi ragazzi della Seconda Sezione