Riforma della giustizia, al Circolo Arci Chicchi di Palmi l’incontro pubblico sul referendum
È importante parlarne. Perché la riforma costituzionale della giustizia non è una materia riservata agli addetti ai lavori
16 Gennaio 2026 - 09:26 | Comunicato Stampa

È importante parlarne. Perché la riforma costituzionale della giustizia non è una materia riservata agli addetti ai lavori, ma una questione che riguarda il funzionamento delle istituzioni e il rapporto tra cittadini e giurisdizione.
Con questo spirito, domenica 18 gennaio 2026, alle ore 18:00, il Circolo Sociale Arci Chicchi di Palmi, in via Affaccio, ospiterà un incontro pubblico dedicato al tema, in vista del referendum costituzionale previsto per il prossimo mese di marzo.

La riforma costituzionale della giustizia al centro del dibattito pubblico
A fine 2025 il Parlamento ha approvato in via definitiva la riforma dell’ordinamento giurisdizionale proposta dal Governo. Un passaggio che apre una fase decisiva di confronto pubblico, nella quale è importante parlare dei contenuti della riforma, comprenderne le conseguenze e misurarne l’impatto sul sistema giudiziario e sull’equilibrio dei poteri dello Stato.
Il referendum riguarda aspetti centrali dell’assetto costituzionale: la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti, il sistema di sorteggio per la selezione dei componenti e la creazione dell’Alta Corte disciplinare. Questioni tecniche, ma non per questo distanti dalla vita democratica del Paese. Proprio per questo è importante parlarne in modo chiaro e accessibile.
I relatori dell’incontro
Al confronto interverranno Antonio Salvati, magistrato e membro del Comitato per il No di Reggio Calabria, e Pasquale Simari, avvocato per il Sì alla riforma. Due letture differenti del testo costituzionale, chiamate a confrontarsi nel merito.
A moderare l’incontro sarà l’avvocata Mimma Sprizzi, che guiderà il dibattito e il dialogo con il pubblico.
L’iniziativa si inserisce nell’attività del Circolo Arci Chicchi come luogo di partecipazione e discussione civile. In vista di una scelta referendaria che inciderà sull’assetto della giustizia, parlarne diventa un passaggio necessario.
