Forza Italia, Occhiuto: “Non mi candido al congresso nazionale”. Tajani: ‘Nessun problema con lui’

Occhiuto resta fuori dalla corsa alla segreteria e punta sulla stabilità interna, con l’obiettivo di rafforzare Forza Italia e riportarla a un ruolo centrale nello scenario politico nazionale

tajani occhiuto

Roberto Occhiuto frena sulle ipotesi di una sua discesa in campo per la segreteria nazionale di Forza Italia. Il presidente della Regione Calabria smentisce in modo netto i rumors che lo volevano possibile antagonista di Antonio Tajani al prossimo congresso del partito.

«Non mi candiderò al Congresso nazionale di Forza Italia. Non dividerò il partito, perché Berlusconi ci ha insegnato che dividere è un grandissimo errore», ha dichiarato Occhiuto, ribadendo la volontà di non aprire alcuna sfida interna.

Il governatore calabrese, oggi vicesegretario nazionale di FI, ha invece espresso pieno sostegno all’attuale segretario. «Antonio Tajani ha fatto un lavoro straordinario. È una persona di grande equilibrio e saggezza. Il suo obiettivo è portare Forza Italia al 20% e io voglio lavorare insieme a lui per raggiungerlo».

Occhiuto chiarisce così la sua linea: nessuna guerra congressuale, nessuna corrente alternativa, ma un impegno politico dentro il partito per rafforzarlo. «L’ultimo dei miei pensieri è dividere Forza Italia o fare battaglie interne. Non sono interessato a guerre nei congressi».

Il presidente della Regione chiede però una riflessione politica sul ruolo di FI nel centrodestra. L’obiettivo, spiega, è recuperare un’identità chiara: «Serve rilanciare un pensiero riformista e liberista che in questo Paese oggi non è pienamente rappresentato».

Sul rapporto con la famiglia Berlusconi, Occhiuto ridimensiona ogni lettura dietrologica: «Li sento di tanto in tanto, come tanti altri dirigenti del partito. Guardano a Forza Italia come alla creatura del loro papà e vorrebbero che restasse un partito innovativo. Non c’è nessuna contrapposizione interna».

Infine, una valutazione sul quadro politico nazionale. Apprezzamento per la premier Giorgia Meloni, definita «bravissima», ma anche una stoccata al resto della coalizione: «Il centrodestra non può restare a guardare. Se Forza Italia riuscisse ad aggiungere più riformismo e liberismo all’azione di governo, sarebbe un valore per tutta l’alleanza».

Messaggio chiaro, quindi: Occhiuto resta fuori dalla corsa alla segreteria e punta sulla stabilità interna, con l’obiettivo di rafforzare Forza Italia e riportarla a un ruolo centrale nello scenario politico nazionale.

A poche ore dalle parole di Occhiuto, è arrivato l’intervento del vice premier e ministro Tajani, anche lui conciliante verso il presidente della Regione. «Non c’è nessuna questione Occhiuto, il nostro è un partito aperto. Occhiuto è vicesegretario del partito, è parte della dirigenza del partito, quindi bene. Non capisco quale sia la questione. In un partito in cui tutti possono parlare e discutere non esistono questioni»