Elezioni a Reggio, Csx alla ricerca del candidato sindaco: Battaglia spera, spunta Bova

Falcomatà propone la continuità con Battaglia, Filippo Bova il nome di superamento proposto. Primarie o candidato unico? Il tempo stringe, il Csx deve correre

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Mentre si avvicinano le elezioni comunali a Reggio Calabria, la coalizione di centrosinistra continua a lavorare per trovare un accordo sul nome del candidato sindaco.

Secondo indiscrezioni, nella giornata di domani potrebbe tenersi una nuova riunione, questa volta forse senza la presenza fisica dei rappresentanti, ma con il tentativo di fare chiarezza su alcuni nodi fondamentali. Il tema centrale resta la scelta tra primarie e candidato unitario, quando si è arrivati a febbraio ancora non c’è una fumata bianca.

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Gli ultimi rumors riportato di una risalita delle quotazioni per cercare un’intesa sul candidato unitario. Tuttavia, la questione è ancora aperta e lontana da una soluzione definitiva.

Il Partito Democratico, che sta cercando di giocare un ruolo da mediatore, è impegnato a valutare se è davvero possibile trovare una sintesi tra le diverse anime della coalizione, anche perchè il tempo per organizzare le primarie inizia a scarseggiare.

Falcomatà propone la continuità con Battaglia

Giuseppe Falcomatà, ex sindaco di Reggio Calabria, continua a spingere per una soluzione che garantisca la continuità nella guida della città. La sua proposta è quella di confermare l’attuale sindaco f.f., Mimmo Battaglia, candidato di sintesi per il centrosinistra.

Tuttavia, la candidatura unitaria di Battaglia non troverebbe il pieno consenso all’interno della coalizione, non per mancate qualità o esperienza ma per il fatto che molti la considerano troppo legata a Falcomatà stesso, una posizione che non piace ad alcuni esponenti locali che cercano un candidato più distaccato dalle logiche del passato.

La proposta di continuità con Battaglia sembra essere una strada privilegiata da alcuni, ma non riesce a raccogliere l’unanimità necessaria per procedere con una candidatura comune. La coalizione è spaccata, con alcuni che puntano a un nome nuovo per rappresentare meglio le istanze del cambiamento.

Nel frattempo, Massimo Canale non sembra intenzionato a fare passi indietro. Per lui, la scelta sarebbe chiara: primarie per stabilire il candidato del centrosinistra, oppure lui sarà ugualmente della partita da candidato sindaco, aggiungendosi agli attuali Eduardo Lamberti Castronuovo, Saverio Pazzano e Anna Nucera.

Canale, che ha mostrato una forte determinazione nel corso delle ultime settimane, non ha intenzione di mollare la sua posizione, e il suo nome rimane quindi tra quelli in campo, in attesa di capire come evolverà la trattativa.

Bova il nome di superamento sponsorizzato dal Partito Repubblicano

Nel frattempo, un nuovo nome potrebbe emergere dalla discussione. Filippo Bova, ex consigliere metropolitano, ha fatto sapere attraverso alcuni incontri e dialoghi che sarebbe disponibile a scendere in campo, ma solo con una candidatura di “superamento”, ossia come figura che possa unire tutte le forze della coalizione.

La sua disponibilità sarebbe stata sponsorizzata da Gabriella Andriani, esponente del Partito Repubblicano, con l’intento di proporre una figura esterna che possa evitare i conflitti interni tra le diverse fazioni del centrosinistra.

La candidatura di Bova, al momento, è più una proposta che una certezza, ma se dovesse concretizzarsi potrebbe portare una novità rispetto alle altre opzioni in campo.

Il tempo stringe, il Csx deve correre

Con le elezioni comunali previste per la seconda metà di maggio, il tempo per arrivare a una soluzione sta rapidamente esaurendosi. Se la coalizione di centrosinistra non riuscirà a trovare un accordo sul candidato sindaco, le primarie sarannol’unica strada percorribile, ma organizzare primarie in tempi così stretti comporta sfide logistiche e politiche non indifferenti.

L’attenzione è ora tutta sulla prossima riunione della coalizione, che potrebbe essere decisiva per capire quale strada il centrosinistra deciderà di percorrere. Se non si troverà una sintesi nei prossimi giorni, la partita potrebbe essere definitivamente aperta a nuove candidature, con il rischio che la spaccatura interna rallenti la corsa verso le elezioni.