Princi incontra il Presidente della Repubblica del Kirghizistan: ‘Nuove prospettive di cooperazione UE-Asia Centrale’
Un ponte tra Asia ed Europa: Princi svela le nuove rotte della cooperazione internazionale dopo l'incontro istituzionale nella capitale Bishkek
20 Febbraio 2026 - 09:18 | Comunicato Stampa

L’europarlamentare e Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i Paesi dell’Asia Centrale, Giusi Princi, è stata ricevuta nella capitale kirghisa, Bishkek, dal Presidente della Repubblica del Kirghizistan, Sadyr Japarov, durante la missione nel Paese della più numerosa delegazione parlamentare europea, da lei guidata, mai inviata in Kirghizistan.
Cooperazione e dialogo tra Asia ed Europa
“È motivo di orgoglio – afferma l’On. Princi – essere stata ricevuta dal Presidente della Repubblica del Kirghizistan: un incontro di alto profilo istituzionale che apre nuove traiettorie di cooperazione e conferma la qualità del dialogo avviato con questo bellissimo Paese, la cui millenaria civiltà rappresenta un autentico ponte tra Asia ed Europa. Il Kirghizistan – prosegue – sta rafforzando la propria indipendenza attraverso partenariati concreti con l’UE e questo dialogo dimostra come il Paese possa diventare un partner chiave nella diversificazione dei mercati europei”.
Con il Presidente Japarov sono stata affrontate l’importanza delle relazioni bilaterali tra UE e Kirghizistan, anche alla luce di obiettivi e sfide comuni: rispetto del diritto internazionale, energia, digitalizzazione, sicurezza, ambiente e resilienza idrica. In poco più di un anno alla guida della Delegazione, l’On. Princi ne ha consolidato ruolo e operatività, rendendola una delle più attive del Parlamento europeo.
Prospettive concrete per il futuro
“L’incontro con il Presidente della Repubblica Sadyr Japarov e con le massime autorità del Kirghizistan – spiega – ha permesso di discutere prospettive concrete per il rafforzamento della cooperazione tra il paese e l’Unione europea, inclusi i rapporti interparlamentari e la tutela dei diritti umani. Abbiamo consolidato – conclude l’europarlamentare – una prospettiva chiara: la necessità di costruire partenariati solidi e concreti, fondati su rispetto reciproco, affidabilità e interessi condivisi”.
