Referendum, Mantovano contro Gratteri: “Vorrebbe indagare chi dice ‘sì'”
"Quello che sconcerta è che in questa campagna i toni più estremi vengano espressi non dall'opposizione, ma da esponenti della magistratura associata" le parole del sottosegretario
21 Febbraio 2026 - 06:47 | Comunicato Stampa

Governo sempre più in rotta con le toghe. Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha preso di mira il segretario dell’Anm e il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, entrambi sostenitori del “no” alla riforma della giustizia.
“Siamo arrivati al punto che un procuratore della Repubblica ipotizza un’indagine a carico di chi dichiara sui social dove metterà la croce sulla scheda referendaria?” si è chiesto Mantovano, riferendosi a un’intervista di Gratteri sui commenti di pregiudicati ai post sul referendum. Per il sottosegretario, un criminale va perseguito per i crimini commessi e non per come voterà.
Lo scontro istituzionale e le reazioni politiche
“Quello che sconcerta è che in questa campagna referendaria i toni più estremi vengano espressi non dai partiti dell’opposizione, ma da esponenti della magistratura associata e non solo”.
Mantovano ha duramente criticato anche il segretario dell’Anm, Rocco Maruotti, per le sue dichiarazioni sulle possibili conseguenze della riforma sulla polizia. Nel frattempo, crescono i timori nella maggioranza: la deputata della Lega Simonetta Matone ha definito “improvvida” l’iniziativa del ministro Carlo Nordio, temendo che le sue parole abbiano rafforzato il fronte del “no”.
Dure le repliche delle opposizioni: Luca Pirondini (M5S) accusa il governo di voler mettere la “mordacchia” ai giudici, mentre Elly Schlein (Pd) parla di un costante attacco e delegittimazione dei magistrati da parte della premier Giorgia Meloni.
I sondaggi sulla riforma della giustizia
Secondo i dati Youtrend, la partita referendaria resta aperta e legata all’affluenza:
- Con affluenza alta (59,6%), il “Sì” è in testa con il 51%.
- Con affluenza bassa (48,0%), il “No” è avanti al 51,5%.
- Rispetto all’11 febbraio, il “No” è cresciuto in entrambi gli scenari.
Il ministro Adolfo Urso ha fatto appello al voto sottolineando che, secondo le rilevazioni, più cresce la partecipazione, più aumenta il consenso per la riforma.
Fonte: Ansa
