Primarie a Reggio, Battaglia incassa il sostegno di Schlein e ricorda: ‘Nel 2014 c’erano i Commissari…’
Il sindaco f.f. ospite di Live Break sulle elezioni, il completamento della Giunta ('Vedremo se nominare i 2assessori') e la risposta a Bova: 'Perchè nel 2014 le primarie andavano bene?'
21 Febbraio 2026 - 20:35 | Redazione

Ospite della trasmissione “Live Break” (CLICCA QUI per rivedere la puntata), il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Mimmo Battaglia, ha affrontato i temi caldi in vista della politica reggina, a partire dalle imminenti primarie di coalizione del centrosinistra e le prossime elezioni comunali.
Unico candidato alle primarie del Partito Democratico, Battaglia ha illustrato il suo percorso politico e le sue aspettative per il futuro della città.
Il cammino che porta alle primarie
“Le primarie sono state scelte, ma c’è una cornice a cui fare riferimento”, ha esordito Battaglia, sottolineando il processo che lo ha portato alla candidatura. Il 6 dicembre scorso, infatti, il sindaco ff è stato nominato vice sindaco, una nomina che, come lui stesso ha detto, “ha una valenza politica e soprattutto una valenza di vedere il Partito Democratico accanto a un profilo che era dentro l’amministrazione”.
Un passaggio che si è rivelato fondamentale, come ha spiegato Battaglia: “Sono entrato nell’amministrazione nel dicembre 2021, quindi parliamo già di quattro anni di assessore in pieno di questa squadra”.
Un percorso di responsabilità e sintesi politica
Battaglia ha ripercorso con orgoglio la sua esperienza amministrativa, evidenziando il valore di una scelta che ha visto il suo profilo come punto di sintesi tra il lavoro dell’amministrazione e il futuro del centrosinistra.
“Sono entrato in punta di piedi, mi sono un po’ reso conto, mi sono fatto le ossa nella macchina comunale”, ha raccontato. La sua nomina a vice sindaco prima e adesso a candidato unico del Pd alle primarie è quindi arrivata come naturale evoluzione del suo impegno.
“Il percorso poi cosa porta? Il percorso porta all’individuazione delle primarie come strumento di scelta e con la convergenza del partito a tutti i livelli, provinciale, regionale e nazionale dell’unico candidato che sono io”, ha dichiarato con sicurezza Battaglia, sottolineando l’unità del Partito Democratico che lo ha scelto come unico rappresentante per la corsa alla poltrona di sindaco.
Il sostegno del PD e la sfida alle elezioni comunali
Battaglia ha poi ricordato l’importanza delle prossime elezioni comunali di Reggio Calabria, che si terranno il 24 o 25 maggio.
“Non sono molti i capoluoghi di provincia che andranno al voto, sono 15 ma i più importanti sono Venezia, Reggio Calabria e Salerno”, ha evidenziato. Per Battaglia, queste elezioni rappresentano una sfida cruciale, non solo per la città, ma anche per il centrosinistra a livello nazionale.
“È chiaro che una coalizione di centrosinistra che a livello nazionale, in questi tre anni con la conduzione di Elly Schlein, ha rimontato il gap, riducendolo notevolmente rispetto al centrodestra, è chiaro che nei capoluoghi di provincia che andranno il voto, tenta di replicare lo schema nazionale”.
Rispetto all’incontro con Elly Schlein (nei giorni scorsi arrivata a Siderno per toccare con mano i danni causati dal maltempo), il sindaco f.f. afferma: ‘Anche lei mi ha confermato che tutto il Pd è con Mimmo Battaglia.’
Comunali in riva allo Stretto, il dott. Filippo Bova era uno dei nomi in campo quale candidato unitario di superamento del centrosinistra. Scelta la via delle primarie, Bova si è tirato indietro, esprimendo il suo dissenso.
“Non sono disponibile per le primarie, perché intanto non credo che sia il metodo migliore per arrivare al migliore candidato possibile, sono divisive e finiranno con il favorire ulteriormente il centrodestra. Una coalizione deve assumersi la responsabilità di individuare la migliore espressione possibile per poter competere”, ha ribadito Bova, chiarendo la sua posizione.
Nel corso di Live Break, Battaglia ha replicato alle affermazioni di Bova.
“E’ un professionista valido della nostra città, non capisco però le sue parole in questa circostanza. Filippo Bova nel 2014 ha già fatto le primarie così come il sottoscritto. In quel caso andavano bene e questa volta no?
Non capisco perche ci si chiama fuori da un metodo che ha regole sono chiare. Chi non vince le primarie deve rimanere nel perimetro della coalizione e fare una lista alle elezioni, è stato cosi nel 2014 e sarà cosi anche questa volta.
Voglio ricordare ancora una volta -ha proseguito Battaglia- della grande differenza che c’è rispetto ad allora: oggi si fanno le primarie con un’amministrazione regolarmente in carica di centrosinistra, allora si facevano quando a Palazzo San Giorgio c’erano i commissari prefettizi.
Rimanendo a Palazzo San Giorgio, ma spostandoci ad oggi, sembra incredibile che a 3 mesi dall’appuntamento con le elezioni, possano mancare 2 assessori dalla Giunta ma è tutto vero.
L’addio di Mary Caracciolo (durata meno di un mese) e del sindaco Falcomatà diventato consigliere regionale, hanno liberato due posti dalla Giunta, ancora non colmati dal sindaco f.f. Saranno nominati o ormai non ha più senso? Battaglia assicura che a breve verrà presa una decisione in merito.
“Il sindaco Battaglia non si alza la mattina e nomina due assessori, bisogna tenere insieme tutte le anime del centrosinistra. In questi giorni ci confronteremo per capire se le condizioni per completare la Giunta ci sono oppure no”.
Le primarie come strumento di unificazione
Il sindaco f.f. si è soffermato anche dialettica politica interna al centrosinistra e del ruolo delle primarie: “Chi sceglie di non partecipare con i propri candidati alle primarie comunque aspetta il verdetto delle primarie per essere accanto a chi vincerà”. Questo, per Battaglia, rappresenta un segno di coesione e di fiducia nel processo democratico, finalizzato a costruire un centrosinistra unito e pronto a governare la città per la terza volta consecutiva.
