Mancano meno di tre mesi al voto. Reggio Calabria si prepara all’ennesima campagna elettorale che vedrà animare il dibattito politico. Pochi gli appuntamenti pubblici in città in vista delle prossime comunali.
Tanti invece gli incontri privati tra i protagonisti della politica cittadina per impostare strategie e programmi. Il centrosinistra ha scelto le primarie che si terranno domenica 15 marzo, il centrodestra invece, sul nome del candidato, gioca a nascondino. ForzaItalia ha presentato il programma ma ancora di nomi in campo non se ne vedono.
C’è poi il Polo Civico ‘Cultura e Legalità‘ con il dott. Lamberti Castronuovo in pole come leader del movimento civico. Insieme al dott. Lamberti, nella squadra del Polo Civico, oltre al dott. Demi Arena e altri volti noti della città, c’è anche l’avv. Luigi Tuccio.
“Il dott. Lamberti ha lanciato l’idea del Polo Civico ormai da oltre due anni, proponendosi come candidato sindaco alla luce di una propria storia personale che gli consente di poter guardare in faccia i cittadini con la schiena dritta e non si sta comportando come tanti politici delle due coalizioni e del centrodestra che continua a giocare a nascondino e che come sempre proporranno il nominativo del candidato sindaco a soli 30 giorni dal voto. Questo in ragione di una vecchia logica partitica che noi contesti amo. Noi la vera alternativa”.
L’avv. Tuccio evidenzia così il ruolo del Polo Civico e contesta le dinamiche interne delle due coalizioni principali. E sul programma spiega:
“Vogliamo riportare Reggio ad una città normale, vogliamo l’acqua nelle case, il pane per le persone meno abbienti e vogliamo le strade senza buche”.
L’analisi continua con una forte critica dell’avvocato sia sugli ultimi anni di amministrazione del centrosinistra che sulle dinamiche del centrodestra.
“Sul centrosinistra gioco facile. Non sono io a criticare l’operato degli ultimi anni perchè ce lo dicono le classifiche quelle che sono le condizioni della nostra città. Il nuovo centrodestra poi, secondo me non rappresenta per nulla la storia della destra in questa città e sta raccogliendo l’effetto devastante del ‘berlusconiscmo'”.
L’avv. Tuccio commenta la scelta delle primarie evidenziando due aspetti:
“Da spettatore esterno non credo nel sistema delle primarie per due motivi. Se un centrosinistra che ha amministrato 12 anni non è riuscito a formare un candidato sindaco in questi anni vuol dire che c’è un centrosinistra fallimentare e lo si è visto alle elezioni regionali con una vera spaccatura e con un Muraca ‘sacrificato’. Non credo alle primarie anche per un secondo motivo legato alle regole. Teoricamente potrei andare anche io a votare perchè ci sono tante persone del centrodestra che possono andare a votare e quindi possono essere pilotate perchè l’avversario politico può andare a sostenere il candidato più debole…”.
Infine una riflessione sulla mancanza del candidato del centrodestra. Se il centrosinistra ha scelto di ricorrere alle primarie per individuare una candidatura unitaria, il centrodestra, per Tuccio, “annaspa”.
“L’on. Cannizzaro ci aveva spiegato a ottobre dello scorso anno che lui era pronto ad indossare la maglia amaranto e lo ha detto con Occhiuto accanto. Non capisco perchè ancora oggi si tenda ad annaspare e a non confermare questa scelta che per me è fallimentare. Non per l’uomo Cannizzaro che da parlamentare sta facendo molto bene il suo lavoro. Ma nel momento in cui i partiti politici hanno bisogno di ricorrere alla soluzione di sacrificare uno dei parlamentari nazionali o europei per la scelta del candidato a sindaco, per me questa scelta è fallimentare perchè vuol dire che non si è riusciti a costruire nulla. A San Valentino ci aspettavamo tutti il nome del candidato sindaco. La verità? Il centrodestra non ha candidato sindaco e lo sta cercando disperatamente, anche con un’operazione di civismo a sostegno del centrodestra. Per quanto riguarda il Polo Civico questa ipotesi non avverrà mai…”