Reggina: il Dg Praticò sulla sfida all’Igea, l’obiettivo, il futuro della società. ‘I conti si fanno alla fine’
Il Direttore generale spiega il perchè del mancato accordo sullo spostamento dell'orario. Poi il passaggio sul S. Agata e chi fa la C senza requisiti
12 Marzo 2026 - 15:51 | Redazione

Qualche ora fa scrivevamo di come la Reggina si stia avvicinando all’appuntamento di domenica preferendo la via del lavoro al chiuso del S. Agata e del silenzio. Registriamo adesso, invece, l’intervista rilasciata dal DG Giuseppe Praticò a pascaldesiato.com. Di seguito alcune sue dichiarazioni:
“Domenica sarà una partita importantissima per la posta in palio, sarà la prima di 8 finali e sarà sicuramente difficile perché troveremo un’Igea ferito dalla decisione del Tribunale Federale che ha deciso per la penalizzazione di 5 punti, ma preferisco prenderne soltanto atto e non commentare, convinto però che le regole vadano rispettate e che un errore può capitare a chiunque.
La Reggina è pronta, la squadra sta bene, abbiamo recuperato quasi tutti e siamo in fiducia, la squadra è consapevole della propria forza e del modo in cui bisogna affrontare partite come queste con un avversario che ha dimostrato sul campo di meritare i punti che ha in classifica, per questo faccio i complimenti alla società, dirigenza e squadra tutta.
La forza dell’Igea
“Bisogna considerare e avere rispetto per l’avversario, l’Igea ha perso soltanto una partita in casa, ciò vuol dire che tra le mura amiche è riuscita sempre a disimpegnarsi nel migliore dei modi. Noi dobbiamo andare convinti del fatto che è una partita che ci può dare il lancio in questo sprint finale. È vero che le vittorie si costruiscono durante l’anno, ma quasi sempre i campionati si decidono alla fine, e la Reggina deve dimostrare di essere pronta. Non conterà solamente la qualità tecnica della rosa, ma la qualità degli uomini e io ritengo che la Reggina abbia degli Uomini con la U maiuscola, a partire dal mister e a finire con i calciatori che scendono in campo, e sono sicuro che domenica sfodereranno una prestazione gagliarda. Chi riuscirà ad avere la meglio in questi scontri sarà avvantaggiato in classifica perché potranno incidere in maniera molto importante“.
“Ritengo che i conti si fanno sempre alla fine, ritengo anche che il campionato è apertissimo nonostante i risultati di inizio stagione che ci hanno penalizzato oltre quella che poteva essere una visione pessimistica di inizio campionato. Tutti noi dobbiamo avere pazienza e dopodiché tireremo le somme, per quello che mi costa sicuramente il progetto di ripartenza della Reggina va tutelato, gli investimenti fatti dalla proprietà sono da tutelare. Purtroppo fino ad oggi a questa società è mancato il risultato sportivo sfuggito per un soffio l’anno scorso. È chiaro che tutti noi ci aspettavamo già in questa stagione di essere in serie C e forse lo meritavamo visto l’ennesimo scempio che sta accadendo nella categoria.
È stato permesso ad alcune società di disputare il campionato di serie C ma che non avevano di fatto i requisiti minimi per partecipare e altre squadre che hanno evidenziato carenze finanziarie importanti fino a portare a penalizzazioni record. Questo lo dico con un pizzico di amarezza ma con la convinzione che è arrivato il momento di fare calcio per quelle proprietà che possono permetterselo e che non facciano il passo più lungo della gamba. Bisogna stare uniti in questo momento perché dobbiamo dimostrare chi siamo davvero. E un momento dove c’è tanta pressione, ma questa non deve spaventarci ma anzi essere uno stimolo e spronarci a vincere.
Lo spostamento della gara non accettato
“La decisione non nasce da una mancanza di disponibilità ma da una semplice questione organizzativa. Alcuni componenti della nostra rosa programmano anticipatamente i rientri a casa quindi è una problematica logistica, bisogna rispettare quelle che sono le coincidenze per i rientri. Spostare l’orario della partita avrebbe creato difficoltà. Poi parliamo di uno spostamento di trenta minuti, dal punto di vista sportivo non avrebbe inciso nulla, mentre per noi avrebbe comportato problemi ad alcuni componenti della squadra, solo questa è la motivazione, anche perché con l’Igea Virtus condividiamo degli ottimi rapporti con i dirigenti che si sono radicati nel corso di queste due stagioni, non ci fossero stati questi problemi avremmo acconsentito, non c’è nessuna polemica da parte della Reggina né un comportamento ostruzionistico”.
Il futuro della Reggina
“Il futuro della Reggina deve appoggiare principalmente su due pilastri, il primo è quello del risultato sportivo che purtroppo fino ad oggi ci è mancato per un soffio. Il secondo aspetto è la solidità strutturale. Il campo resta sempre il giudice sovrano e naturalmente mi auguro che a fine stagione sia quello che desidera il nostro cuore e quello dei tifosi. Stiamo lavorando da tre stagioni per costruire un progetto ampio e duraturo, il che significa aver fatto investimenti nello sviluppo del settore giovanile e faremo investimenti nell’area scouting, questi dal punto di vista tecnico devono diventare strumenti centrali per la crescita della società. Allo stesso tempo bisogna pensare di rafforzare l’area marketing e merchandising che oggi rappresentano un fattore determinante per la sostenibilità e lo sviluppo di un club che si vuole definire moderno e al passo con i tempi. Tanti obiettivi sotto questo aspetto li abbiamo raggiunti ma sicuramente c’è tanto da migliorare e tanto lavoro da fare“.
Il centro sportivo S. Agata
“In questo percorso di crescita c’è una partita strategica che per noi è fondamentale ma è anche un’opportunità per la città, ed è il centro sportivo Sant’Agata. Attendiamo ormai da due anni la definizione del bando per la concessione e la Reggina è stata l’unica realtà a manifestare un interesse concreto presentando insieme al nostro partner Soseteg un progetto importante di riqualificazione della struttura, quindi è fondamentale partecipare al bando quando verrà messo e cercare di vincerlo per poter effettuare un ulteriore passo in avanti nella programmazione del futuro del club.
L’obiettivo della società è chiaro, restituire al centro sportivo il ruolo che ha sempre avuto nella storia della Reggina, ovvero quello di essere un fiore all’occhiello per Reggio Calabria e un riferimento sotto l’aspetto tecnico. Questo è l’obiettivo che ci dobbiamo porre ed ottenere, ci auguriamo che questo bando esca in tempi stretti. La Reggina ha una storia importante ed è giusto cercare di costruire una società che possa guardare al futuro con ambizione concreta, fatta di risultati sul campo e fuori. Questo è quello che mi auguro e per cui sto lavorando da tre stagioni”.
