Referendum, Gratteri: ‘Io mai appoggiato dal PD. Il Sorteggio? Una mezza truffa’
Gratteri senza freni a In Onda: "Il sorteggio del CSM? Una mezza truffa". Il magistrato svela i retroscena sugli attacchi subiti e sulla mancata nomina a ministro
18 Marzo 2026 - 07:18 | di Redazione

Ospite della trasmissione In Onda su La7, Marcello Sorgi ha intervistato Nicola Gratteri, Procuratore capo della Procura di Napoli. Durante il colloquio, il tema principale è stato il referendum sulla giustizia, ma non sono mancati riferimenti anche alla carriera del magistrato e alle sue posizioni in merito alla meritocrazia nella magistratura.
Sorgi ha esordito chiedendo a Gratteri una riflessione sulla sua carriera: “Lei è la prova vivente che la meritocrazia esiste in magistratura”, ha detto, sottolineando come Gratteri sia riuscito a raggiungere il ruolo di Procuratore capo di Napoli senza l’appoggio delle correnti politiche, ma solo grazie alla sua professionalità.
”Gratteri ha dimostrato che è possibile arrivare ai vertici della giustizia senza appoggi politici, anzi, probabilmente con l’avversità di alcune correnti. È un esempio di come la meritocrazia possa prevalere”, ha aggiunto Sorgi.
Il rapporto con la politica e le correnti
Gratteri, rispondendo, ha confermato il suo punto di vista: “Io non sono mai stato votato dal PD. Siccome ora mi dicono che sono di sinistra perché voto ‘no’, mi dicono che sono di sinistra, ma il PD non mi ha mai votato per nessun posto dove ho concorso, mai”, ha detto, riferendosi alle critiche che gli vengono mosse da chi lo accusa di essere vicino alla sinistra, in particolare in relazione alla sua posizione sul referendum.
Il Procuratore capo ha poi aggiunto una riflessione più ampia sulla politica e la giustizia in Italia:
”Non ho mai avuto l’appoggio delle correnti, ma nemmeno dell’ANM (Associazione Nazionale Magistrati). Guardi che in Calabria ho avuto delle lotte anche da parte della magistratura, della massoneria deviata, della ‘ndrangheta, attacchi violenti. Eppure sono qui a dire di votare ‘no’, e poi se volete vi dico perché”.
La critica al referendum e al sorteggio del CSM
Sorgi ha quindi portato la conversazione sul tema del referendum e in particolare sul sorteggio dei membri del CSM, tema che ha diviso l’opinione pubblica. Gratteri, che inizialmente si era dichiarato favorevole al sorteggio, ha cambiato posizione e ora si oppone alla proposta. “Non è un sorteggio, è una mezza truffa”, ha spiegato Gratteri.
”Mentre per i pubblici ministeri e i giudici il sorteggio sarebbe tra tutti i membri delle rispettive categorie, per la quota laica del CSM i membri vengono scelti dal Parlamento, e saranno proporzionalmente assegnati in base alla composizione politica del Parlamento”, ha sottolineato. Secondo Gratteri, il sistema proposto non sarebbe un vero sorteggio, ma piuttosto un processo di selezione che rispecchia le divisioni politiche:
”Ogni partito metterà i suoi candidati e quindi saranno scelte persone che rispondono all’ideologia politica, alla direzione di chi comanda in quel partito”.
Sorgi, cercando di chiarire meglio la situazione, ha chiesto a Gratteri di commentare una notizia passata, ovvero quando il segretario del PD Matteo Renzi aveva pensato di proporlo come ministro. Gratteri ha confermato: “Renzi sì, ma sto parlando del CSM. Il Presidente della Repubblica disse che non era opportuno. Ha detto che sono un magistrato troppo caratterizzato”. Alla domanda di Sorgi, che gli chiedeva se volesse fare il nome della persona che avrebbe consigliato a Napolitano di opporsi, Gratteri ha risposto: “Non lo posso dire, posso dire solo le cose che posso provare”.
