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L’ex Reggina Guerra: ‘Restare in D significherebbe il fallimento del progetto sportivo’

"Alla luce delle ultime prestazioni l’ambiente si è nuovamente depresso"

Curva Sud Carminello

Giovanni Ivano Guerra, tre stagioni per lui in riva allo Stretto, dal 1986 al 1989, con una promozione in B in quella straordinaria Reggina targata Scala. Il suo pensiero sugli amaranto a Gazzetta del Sud: “Sto seguendo le vicende riguardanti la formazione di Torrisi. Spiace per la frenata. Non puoi perdere in casa contro una compagine che ti è nettamente inferiore. Comprendo lo stato d’animo dei tifosi che, nonostante i tanti sacrifici, vengono poi ripagati con prove del genere. Alla luce delle ultime prestazioni l’ambiente si è nuovamente depresso.

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Adesso servirà battere Igea Virtus e Palermo, altrimenti diventerà davvero complicato poter raggiungere la promozione diretta. I rimpianti aumentato dopo i risultati maturati domenica.
Si produce tanto, ma si segna poco. Ferraro e Guida non stanno dando il contributo atteso. Sono troppo discontinui, mentre nel torneo passato con Barranco c’erano maggiori soluzioni. Forse l’assenza di Barillà sta pesando più del previsto.

I sistemi di gioco lasciano il tempo che trovano. Conta l’atteggiamento con cui vai in campo. Torrisi pretende massima concentrazione e secondo me in vista di Barcellona cambierà qualcosa nell’undici titolare.
Restare in D significherebbe il fallimento del progetto sportivo. Ci vogliono i fatti”.