Emendamento Cannizzaro, Musolino (Pd Villa S.G.): ‘Solo demagogia elettorale’
"Se questa è la verita' c'e' allora davvero poco da festeggiare, nessuna svolta epocale da rivendicare", afferma Enzo Musolino
16 Aprile 2026 - 16:59 | Comunicato Stampa

“Come al solito la demagogia elettorale e’ difettosa, manca sempre un pezzo. Ed e’ senz’altro vero che alle Destre serve “oggi” mostrarsi all’opera per promettere risorse – ma solo nel 2028 e nel 2029 ! – da far gestire alla Citta’ Metropolitana di Reggio e alla Regione Calabria che gia’ ritengono dello stesso “colore” (i cittadini pero’ debbono ancora esprimersi … e chi entra Papa in conclave ne esce cardinale)”. E’ quanto afferma in una nota stampa Enzo Musolino, Segretario cittadino Circolo PD T. Giordano di Villa San Giovanni.
“Bene, ma oltre al voto dei reggini, quale altro pezzo manca? Manca, ad esempio, il territorio, nel nostro caso: Cannitello, Villa SG.
E se le risorse economiche servono davvero per la tutela del suolo e per la lotta all’erosione costiera villese, e se, fuor di emergenza, si programma sull’ordinario per il 2028/2029, perche’ non prevedere il coinvolgimento diretto del Comune di Villa, dei suoi Uffici?
Forse le elezioni comunali a Villa – previste nel 2027 – sono ancora lontane? I fuochi di artificio mediatici delle Destre dello Stretto le dobbiamo attendere a tempo debito? Si teme forse che il “colore” a Villa non stinga cosi’ facilmente?
Ed allora, bene ha fatto il Partito Democratico – con i deputati Marco Simiani e Nico Stumpo – nel cercare di mettere le cose a posto, aggiungendo i “pezzi” che mancano, nel chiedere buon senso:
Posto che alla Camera, dunque, in sede di conversione in legge del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, è stato introdotto un articolo aggiuntivo, l’articolo 16-bis,
per interventi a favore anche del litorale di Villa SG, per impedire ulteriori danni alla costa e ai fabbricati, e’ stato chiesto, *con un ordine del giorno PD di Nico Stumpo*, l’impegno del Governo
ad adottare le opportune iniziative finalizzate a favorire il coinvolgimento amministrativo della Città di Villa San Giovanni nella governance degli interventi previsti.
Sono le regole base di un sano rapporto con il Territorio, di un corretto decentramento, di un legame piu’ stretto tra opere essenziali, gestione amministrativa, esigenze dei cittadini.
Questo ha chiesto il Partito Democratico, e questo ordine del giorno e’ passato, senza riformulazioni.
Ora, solo ora, con tutti i pezzi al posto giusto, possiamo riconoscere il valore di un risultato bipartisan per Villa che, pero’, non e’ sufficiente.
Per uscire dalla facile demagogia elettorale, infatti, il Governo dovrebbe affrontare i nodi a monte, le ingiustizie vere:
Si abbia il coraggio di superare il criterio della spesa storica che da decenni “premia” Reggio Emilia e “condanna” Reggio Calabria (per fare un esempio ormai noto), si cancelli del tutto l’obbrobrio dell’autonomia differenziata che marginalizza il Sud.
Al Sud, i Sindaci vanno avanti solo con i fondi europei che, da aggiuntivi e finalizzati al recupero delle diseguaglianze, sono ormai diventati fondi sostitutivi del mancato investimento statale, governativo.
Se questa e’ la verita’ (e siamo pronti ad ascoltare le repliche della Lega Nord e dei suoi alleati) c’e’ allora davvero poco da festeggiare, nessuna svolta epocale da rivendicare”, conclude Musolino.
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