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Domotek, caccia al “triplete”. Polimeni: ‘Reggio è fenomenale, ma il cuore piange per i tifosi’

" Nella prossima partita dovremo fare a meno di oltre 5.000 persone"

Polimeni Domotek

La Domotek Volley continua a scrivere pagine indelebili per lo sport reggino. Dopo la vittoria in Del Monte Supercoppa e in Coppa Italia Del Monte di Serie A3, la squadra di mister Antonio Polimeni si è guadagnata l’accesso alla finale scudetto, dove affronterà Belluno Volley. L’ennesima prova di forza di una città intera che, come sottolineato dal tecnico, ha riempito ogni spazio disponibile.

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È stato bellissimo, lo possiamo dire“, ha esordito a caldo mister Polimeni. “È sempre un’emozione maggiore e siamo felici, in questo primo maggio, di aver potuto gioire e festeggiare insieme ai nostri tifosi. Lasciatemi dire: faccio i complimenti ai miei ragazzi, che ancora una volta hanno superato ogni tipo di situazione. Arrivare in quattro finali su quattro è veramente qualcosa di pazzesco. Hanno dimostrato di essere dei fenomeni“.

Il tecnico ha voluto elogiare pubblicamente l’intero gruppo, sottolineando l’importanza di tutti gli elementi della rosa, specialmente nel terzo set: “Abbiamo avuto l’opportunità di far giocare tutti i ragazzi che hanno avuto meno minutaggio. Il risultato l’avete visto: sono stati fenomenali. Valgono il prezzo del biglietto non solo in questa categoria, ma anche nella squadra che è arrivata prima nella regular season, che ha vinto la Coppa Italia e la Supercoppa. I meriti sono di chi in settimana prepara questi weekend“.

L’avversario di giornata, l’Acqui Terme, è stato definito dal mister “una squadra di assoluto valore“. Ma l’attenzione è già tutta concentrata sulla finale contro Belluno, che ripropone il confronto già visto in semifinale di Coppa Italia proprio in Veneto. “Si è già giocato sul loro campo è una squadra tostissima, seconda soltanto alla Conad Reggio Emilia. Che finalissima mi aspetto? Sarebbe veramente clamoroso poter andare a riempire tutte e tre le caselle degli obiettivi stagionali. Per quanto mi riguarda, non sono mai stati sogni. Il sogno è averli raggiunti, tutte le finali. È chiaro che le finali si giocano per vincerle, al di là della caratura dell’avversario. Sarà una finale bellissima all’insegna del prestigio“.

A gettare un’ombra sull’entusiasmo, però, è la questione logistica. A causa dell’indisponibilità del Palacalafiore, gara uno si giocherà al Palabenvenuti lo storico Botteghelle, impianto della città che rievoca i fasti dei tempi in cui giocavano i dirigenti Billy Gurnari e Cesare Pellegrino. “È una sorta di revival – ha commentato Polimeni – il fato ha voluto che andasse così. Ero veramente emozionato nella felicità di tutta questa gente, ma c’era un pizzico di dolore. Nella prossima partita dovremo fare a meno di oltre 5.000 persone. Questo mi ha veramente toccato tantissimo. Tutti quei 5.000 e passa meritavano questa prima finale in presenza, meritavano di scendere in campo con noi.
Non lo dico perché la società avrà meno incassi lo dico perché questa gente, la nostra gente, è qualcosa di pazzesco. Questa Reggio Calabria ha dimostrato in tempi record di aver costruito un’entità e di averla fatta propria. Noi siamo onorati di farne parte. Vorrà dire che dovremo dare qualcosa in più su quel campo. Lotteremo fino all’ultimo per ampliare gli spazi nel Palasport che ci ospiterà con delle tribune rimovibili in affitto, dunque un nuovo costo per noi. Il nostro pubblico merita, sono veramente toccato“.

Polimeni ha concluso con un pensiero profondo, spostando l’attenzione dal puro aspetto tecnico a quello sociale: “Sono consapevole che ogni persona che è arrivata qui è arrivata chi per caso, chi per passione, ma chi è arrivato è rimasto e ha portato altre persone. È stata una crescita graduale e bella da vivere. Il lato positivo è che si giocherà nella nostra città, Reggio Calabria. Andremo incontro a spese enormi per noleggiare modulari e far entrare più spettatori possibili.
Questo pubblico è speciale, fatto di tante famiglie e bambini che si sono legati ai nostri colori. Non siamo usciti da un contesto sportivo, siamo entrati in un contesto sociale. Laddove avviene questo, il senso di responsabilità è sempre maggiore. Faremo di tutto, seppur con un dispendere economico notevole, per portare la maggior parte di queste facce dentro quel “PalaBotteghelle” che ha fatto la storia di questa città
“.
Si giocherà gara uno, con sfida al meglio delle tre gare, con fattore campo a favore degli amaranto. Prima sfida mercoledì 6 maggio alle ore 20.30.

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