Arcigay e Agedo: ‘Parole omofobe e discriminatorie incompatibili con chi ambisce a rappresentare le istituzioni’
Le associazioni stigmatizzano con fermezza le dichiarazioni del candidato Paolone detto Gas
12 Maggio 2026 - 09:17 | Comunicato stampa

Come Arcigay e Agedo stigmatizziamo con fermezza quanto accaduto e riteniamo insufficienti le giustificazioni arrivate nelle ultime ore, dal candidato della lista Reset (con Battaglia sindaco).
Le scuse, quando intervengono soltanto dopo l’esplosione del caso pubblico, non cancellano la gravità di affermazioni che rivelano una visione incompatibile con i principi di uguaglianza e tutela dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. Non basta prendere le distanze dopo le polemiche: serve una riflessione seria sulla selezione della classe dirigente e sulla credibilità dei valori che le coalizioni dichiarano di rappresentare.
Rispetto e doveri istituzionali
Chi sceglie di candidarsi a ricoprire un ruolo pubblico ha il dovere di rispettare tutte le persone, senza distinzione di orientamento sessuale, identità di genere, provenienza o condizione personale (come recita la nostra Carta Costituzionale).
«Come associazioni continueremo a denunciare ogni forma di omofobia e discriminazione, difendendo la dignità e i diritti delle persone LGBTQIA+ e di tutte le soggettività colpite da discorsi d’odio».
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