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Reggio, Ripepi presenta Alternativa Popolare: ‘Una lista di coraggiosi, liberi e forti’

Il leader di Alternativa Popolare rilancia il sostegno a Cannizzaro e attacca il centrosinistra: “Battaglia rappresenta il terzo mandato di Falcomatà”


Si è svolta ieri a Palazzo Campanella la presentazione alla città della lista dei candidati al Consiglio comunale di Reggio Calabria di Alternativa Popolare, formazione schierata nel centrodestra a sostegno di Francesco Cannizzaro sindaco.

A tracciare la linea politica è stato Massimo Ripepi, che ha rivendicato il lavoro svolto nella costruzione della squadra e il radicamento territoriale del progetto. Una lista, secondo Ripepi, nata “per strada” e non nei palazzi, con l’obiettivo di intercettare il consenso reale dei cittadini.

“Una lista rappresentativa della città”

Ripepi ha parlato di una lista “importante”, composta da figure con esperienza amministrativa, nuovi profili, professionisti, giovani, lavoratori e rappresentanti della società civile.

“Mi aspetto di servire la mia città. Abbiamo allestito una lista importante, fatta di gente che ha esperienza, che ha consenso e di gente nuova. A mio parere ci sono sei ex consiglieri comunali. Abbiamo fatto una lista bilanciata e altamente rappresentativa”.

Il riferimento è a una composizione ampia, pensata per raccontare diverse parti della città.

“Ci sono professionisti nuovi, giovani, il grande professionista, la casalinga, l’impiegato. Abbiamo cercato di fare una lista di coraggiosi, liberi e forti”.

Ripepi ha poi raccontato il momento della scelta delle candidature:

“Prima che firmassero ho chiesto: siete sicuri che volete partecipare a questa rivoluzione? Perché ci vuole un atto di responsabilità”.

“Politica nei palazzi, ma soprattutto per strada”

Uno dei passaggi più marcati dell’intervento ha riguardato il rapporto tra politica e cittadini. Ripepi ha rivendicato un metodo fondato sul contatto diretto con il territorio.

“Questa lista non l’abbiamo fatta con l’aiuto dei ministri o dei sottosegretari, perché ancora non li abbiamo. L’abbiamo fatta con la forza del consenso territoriale”.

Poi la metafora utilizzata per descrivere il modo di intendere l’impegno pubblico:

“Bisogna avere la cravatta per stare nel palazzo, ma anche le scarpe da tennis, il giubbottino e il cappellino per andare in giro per la città, incontrare i cittadini e vedere i loro bisogni reali”.

Per Ripepi, il punto centrale resta il servizio alla comunità:

“Noi dobbiamo essere servitori del nostro popolo. Il nostro popolo ha bisogno di servitori, non di padroni”.

L’identità reggina e la campagna di Cannizzaro

Nel suo intervento, Ripepi ha collegato il progetto di Alternativa Popolare al tema dell’identità cittadina, già al centro della campagna di Francesco Cannizzaro.

“Abbiamo perso l’identità di essere reggini. La città si è svuotata non soltanto di persone e di giovani, ma anche del sentimento e della passione”.

Da qui il richiamo alla “maglia amaranto” e alla responsabilità collettiva.

“Siamo tutti responsabili di quello che facciamo. Dobbiamo partecipare affinché i disastri non avvengano”.

L’attacco al centrosinistra: “Battaglia è il terzo mandato di Falcomatà”

Non sono mancati i passaggi più politici. Ripepi ha attaccato l’amministrazione uscente e il campo progressista, parlando di “dodici anni disastrosi” per Reggio Calabria.

“Falcomatà è entrato a gamba tesa nella campagna elettorale parlando del passato. Noi parleremo del passato solo quando bisognerà correggere il tiro rispetto alle bugie”.

Poi l’affondo sul candidato del centrosinistra:

“Battaglia rappresenta il terzo mandato di Falcomatà, è in linea perfetta. Falcomatà cerca di prendere la scena perché sa che Battaglia è un candidato bravo, una brava persona, ma debole”.

Secondo Ripepi, la reazione del centrosinistra sarebbe legata anche all’entusiasmo registrato dal centrodestra nelle prime uscite pubbliche.

“Vedere una piazza piena, quell’entusiasmo e quella passione li ha fatti andare fuori dalle orbite. Per questo hanno attaccato personalmente”.

“Cannizzaro scelta d’amore per Reggio”

Ampio spazio anche al sostegno a Francesco Cannizzaro, indicato da Ripepi come il profilo giusto per guidare la città.

“Francesco Cannizzaro scende dall’olimpo del Parlamento, dalle comodità del Parlamento, per fare il sindaco di una città. È una scelta motivata dall’amore profondo per Reggio Calabria”.

Ripepi ha definito quella del candidato sindaco una scelta “rischiosa ma bella”, legata alla volontà di mettere la propria carriera politica al servizio della città.

“Credo che sia l’uomo perfetto per fare questa rivoluzione. Nessuno ha la bacchetta magica, ma bisogna osare”.

“Reggio ha bisogno di normalità e di sogni”

La parola chiave resta “rivoluzione”, più volte richiamata durante l’intervento. Per Ripepi, però, non si tratta solo di grandi slogan, ma anche di ritorno alla normalità amministrativa.

“Reggio ha bisogno di normalità, ma ha bisogno anche di sognare. Bisogna costruire progetti importanti, bisogna osare”.

Alternativa Popolare, ha spiegato, porterà le proprie idee al tavolo del centrodestra e dentro la campagna elettorale, rivendicando il lavoro già svolto attraverso gazebo e momenti di confronto con i cittadini.

“Abbiamo condiviso le nostre idee con il popolo reggino. Abbiamo fatto quello che ogni partito dovrebbe fare: la condivisione con il popolo e poi le scelte di una classe dirigente consapevole”.

Per Ripepi, dopo “dodici anni di disastri assoluti”, Reggio Calabria avrebbe bisogno di “una vera e propria rivoluzione”.

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