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Mobilità a Reggio, la riflessione di Ruvolo su Alta Velocità e aree collinari

"La soluzione non è costruire parcheggi o immaginare percorsi in sovrapposizione alla viabilità tradizionale ma realizzare un’infrastruttura di trasporto alternativa al traffico veicolare", le parole di Ruvolo

ruvolo pd

“Tra le proposte che da più parti vengono fatte e offerte all’opinione pubblica per costituire futuri programmi amministrativi si intravedono ipotesi utili a colpire l’immaginazione ma, come spesso avviene in campagna elettorale, non certo il frutto di un’analisi tecnica di ciò che realmente serve.

Reggio, nella sua dimensione di città metropolitana, ha ora la necessità di affrontare la questione dell’accessibilità dell’area collinare e dei grandi attrattori di traffico. Bisogna riconoscere che questo obiettivo non sia stato raggiunto dal momento che il sistema di trasporto della città non è stato realizzato, nonostante il finanziamento del 2009 e del 2016″. E’ quanto afferma in una nota Antonio Ruvolo, candidato del Pd al Consiglio comunale.

“Una città come Reggio non può nemmeno pensare di vedere assicurata la mobilità integralmente dalle autovetture e dagli autobus senza un sistema di trasporto. La soluzione non è costruire parcheggi o immaginare percorsi in sovrapposizione alla viabilità tradizionale ma realizzare un’infrastruttura di trasporto alternativa al traffico veicolare che risponda ai bisogni di mobilità dei reggini e dei cittadini metropolitani.

Sempre nell’area urbana il trasferimento degli ospedali Riuniti nell’area del Morelli non può non comportare un ripensamento radicale dell’area e del disegno complessivo della mobilità, già congestionata oggi nelle ore di maggiore traffico, pena la paralisi e l’inaccessibilità del nuovo ospedale e dell’area in cui sorgerà”.

Prosegue Ruvolo.

“Parallelamente la più grande città della Calabria ha la necessità di una nuova tangenziale visto che l’attuale è ormai una strada interna con un numero di uscite non compatibili con le originarie funzioni dell’arteria. Sin dal governo Prodi del se ne parlava con un finanziamento poi revocato per la sua progettazione.

Tra le opere necessarie a delineare la nuova Reggio non può mancare la localizzazione e la futura realizzazione della stazione dell’Alta Velocità nell’area collinare coerentemente con la quota di arrivo della linea a Villa.

Il rischio, a fronte di un sostanziale disinteresse del Ministero a riguardo, è che essa venga collocata in tono minore nella piana realizzando un vero e proprio taglia fuori verso la nostra città.

Si potrebbe discutere del perché tali questioni non siano state sufficientemente discusse ma è altrettanto evidente come la scala di tali decisioni sia nazionale e regionale.

La mia riflessione è quindi finalizzata a contribuire ad un dibattito bipartisan che non sia limitato a lodevoli singoli interventi, dibattito che in questa città manca da molto tempo e che potrebbe essere utile a costruire una visione della modernizzazione dei sistemi di trasporto per una città veramente metropolitana, superando l’idea delle proposte spot che catturano per breve tempo le emozioni e si rivelano poi come per il tapis roulant un’opera rapporto costi benefici che impedisce il suo finanziamento e con un  impatto limitato e sconnesso dal sistema dei trasporti.

Rispetto a tutto ciò, come ad altre idee e proposte, i tecnici ed i piani (PUMS, PUT, etc.) potranno selezionare, verificare, correggere e programmare un sistema all’altezza della domanda di mobilità della città metropolitana che sia sostenibile e diventi una priorità per poterlo richiedere alla Regione e al Governo nazionale per il necessario finanziamento”, conclude Ruvolo. 

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