Elezioni Reggio, il ministro Mazzi: ‘Il turismo può fare grande il Sud’
Mazzi ha aperto il suo intervento richiamando l’entusiasmo trovato in città e il legame costruito con la Calabria anche attraverso il Vinitaly
21 Maggio 2026 - 19:02 | di Redazione

Dopo diversi ministri arrivati a Reggio Calabria nelle ultime settimane, è toccato a Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo ed esponente di Fratelli d’Italia, prendere posto al tavolo accanto a Francesco Cannizzaro, candidato sindaco del centrodestra.
All’incontro erano presenti anche l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese e la consigliera regionale Daniela Iiriti.
«La Calabria ha mostrato una forza straordinaria»
Il ministro ha ricordato la presenza della Regione a Verona, definendola una dimostrazione di energia e identità.
«Al Vinitaly sono rimasto sbalordito dalla presenza della Calabria. In una delle piazze più belle di Verona ho visto la forza di una Regione, mi verrebbe da dire di un popolo».
Mazzi ha parlato di una Calabria capace di portare fuori dai propri confini un’immagine forte, riconoscibile e positiva.
«Ho trovato un’energia positiva che sento anche qui dalle parole di Giovanni, Daniela e Ciccio Cannizzaro. Io cercherò di rispondere al massimo delle mie possibilità».
Poi il passaggio sul Sud:
«Sono un uomo del Nord, vengo da Verona, ma voglio cercare di essere ricordato come il ministro che farà più di tutti per il Sud».
«Siete un popolo fortissimo»
Nel suo intervento Mazzi ha insistito sulla necessità, per Reggio e per la Calabria, di avere maggiore consapevolezza del proprio valore.
«Voi dovete avere la consapevolezza di essere una popolazione fortissima, siete un popolo fortissimo».
Il ministro ha poi raccontato i recenti incontri con rappresentanti del turismo di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, sottolineando l’interesse verso il Mezzogiorno.
«Mi hanno parlato del Sud, della Sicilia, della Sardegna, della Calabria e della Puglia. Sono amanti di questi luoghi».
Mazzi ha citato anche un possibile percorso di collaborazione con gli Emirati:
«Lavoreremo per capire dove orientare investimenti importanti che loro vogliono fare in Italia. Non sto promettendo, non sono quel tipo di politico, ma c’è un interesse concreto verso il nostro Paese».
Turismo, radici, sport e accoglienza
Per Mazzi, parlare di turismo oggi non basta più. Bisogna parlare di “turismi”, cioè di settori specifici costruiti attorno alle caratteristiche dei territori.
A Reggio, secondo il ministro, ci sono diversi filoni su cui lavorare: turismo sportivo, sport del vento, enogastronomia, cicloturismo, nautica e turismo delle radici.
«Qui potrebbe esserci un grande lavoro sul turismo sportivo legato agli sport del vento. Avete un mare meraviglioso, adatto a discipline che attirano turisti dagli Stati Uniti, dall’Australia, dal Canada».
Altro tema centrale: l’enoturismo.
«Avete tanti vini e potete lavorare sull’enoturismo, una delle forme di turismo che sta crescendo di più».
Poi il richiamo al turismo delle radici, con l’obiettivo di intercettare italiani e discendenti di italiani che vivono all’estero.
«È un patrimonio. Sono turisti che spesso vengono trascurati, ma quando tornano nei luoghi da cui sono partiti i loro nonni lo fanno con grande entusiasmo».
«Il turista può diventare il più grande ambasciatore di Reggio»
Mazzi ha dedicato un passaggio anche al cambiamento del turismo internazionale. Secondo il ministro, il turista di oggi è più informato, più tecnologico e programma la vacanza nei dettagli.
«Il turismo casuale di dieci o quindici anni fa praticamente non esiste più. Il turista parte dal suo Paese e si programma l’esperienza nei minimi dettagli».
Da qui l’invito a puntare sull’accoglienza.
«Se un turista vive una grande esperienza, quando torna nel suo Paese diventa il più grande ambasciatore di Reggio Calabria».
Ma il rischio, ha aggiunto, è anche l’opposto:
«Se si sbaglia l’accoglienza, quel turista può diventare anche quello che ti condanna. Per questo bisogna lavorare molto su questo aspetto».
Il sostegno a Cannizzaro
Nella parte finale, Mazzi ha legato il ragionamento turistico alla proposta politica di Francesco Cannizzaro.
Il ministro ha parlato di “modello di città”, contrapponendo la visione del centrodestra a quella degli avversari politici.
«Quello che ha detto Cannizzaro fa capire un modello di città. Noi abbiamo il nostro modello e dobbiamo insistere su quello, con meno ideologia e più pragmatismo».
Infine l’impegno a proseguire il confronto al Ministero del Turismo.
«Aspetto Cannizzaro, Giovanni Calabrese e Daniela Iiriti al Ministero. Tutto quello che oggi abbiamo raccontato lo metteremo a terra. Io sono al vostro fianco».
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