Reggio, accreditata la residenza psichiatrica ‘Villa Sant’Elia’
Un iter lungo, un risultato atteso dal 2016. La struttura della cooperativa sociale SKINNER è stata accreditata con il SSR
10 Giugno 2026 - 15:32 | Comunicato stampa

Accreditata la Residenza Psichiatrica “Villa Sant’Elia” della Cooperativa Sociale SKINNER. L`assistenza psichiatrica nell’ASP di Reggio Calabria si arricchisce di una nuova opportunità assistenziale. Dopo un lungo iter amministrativo è stata accreditata con il Servizio Sanitario Regionale la Residenza Psichiatrica Villa Sant’Elia, gestita dalla Cooperativa Sociale Skinner. Negli ultimi tempi l’offerta di servizi per la psichiatria nella nostra realtà si sta arricchendo di nuove opportunità residenziali, prima pesantemente sottodimensionata per disponibilità di posti letto rispetto al fabbisogno della popolazione.
Un nuovo servizio accreditato con il Servizio Sanitario Regionale
Tutto ciò, negli anni, ha determinato un incremento della cosiddetta “emigrazione sanitaria”, che ha costretto decine di famiglie e persone con problematiche psichiatriche, a richiedere, e in alcuni casi a subìre, vere e proprie deportazioni per ricoveri in altre regioni, anche del nord, lontano dagli affetti, recidendo anche importanti legami familiari.
Tutto ciò, negli anni, ha determinato un incremento della cosiddetta “emigrazione sanitaria“, che ha costretto decine di famiglie e persone con problematiche psichiatriche, a richiedere, e in alcuni casi a subìre, vere e proprie deportazioni per ricoveri in altre regioni, anche del nord, lontano dagli affetti, recidendo anche importanti legami familiari.
Con l’accreditamento di “Villa Sant’Elia”, per 20 posti letto, si pone termine a questo trend e, finalmente, coloro che sono ricoverati in altre regioni potranno rientrare e ricongiungersi con i loro affetti.
Stop all’emigrazione sanitaria e rientro dei pazienti
Un grazie particolare anche all’impegno dello staff dirigenziale dell’ASP di Reggio Calabria e del Dipartimento di Salute Mentale che hanno correttamente interpretato e implementato un percorso amministrativo rivolto allo sblocco dei ricoveri, che vigeva dal 2016 e che tanta sofferenza ha creato nella popolazione psichiatrica locale.
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