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Autonomia differenziata, Rapani (Fdi): ‘Basta mistificazioni’

"In Senato non è stata approvata alcuna autonomia. Si smetta di ingannare i cittadini", afferma il senatore di Fratelli d'Italia

Rapani Meloni

«In questi giorni sono stato bersaglio di accuse e attacchi sui social da parte di chi sostiene che il Senato avrebbe approvato l’autonomia differenziata. È una falsità che va smentita con fermezza.

Si continua a fare propaganda sulla pelle dei cittadini, alimentando paure e disinformazione. La verità è un’altra e i documenti parlano chiaro».

Lo afferma il senatore di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani, che interviene per fare chiarezza sul voto espresso a Palazzo Madama.

«Il Senato non ha approvato alcuna autonomia differenziata. Abbiamo votato esclusivamente delle preintese preliminari avanzate da alcune Regioni su specifiche materie, come la Protezione civile e alcuni aspetti della sanità. Parlare di autonomia già approvata significa alterare la realtà dei fatti». Rapani richiama il contenuto degli atti ufficiali.

«Il documento è chiarissimo: si tratta di uno “schema di intesa preliminare”, cioè di una fase iniziale di un percorso che, per legge, è subordinato a precise condizioni. La legge 86 del 2024, fortemente voluta dal centrodestra, prevede infatti che nessuna forma di autonomia possa essere attuata senza la preventiva determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), che devono essere garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale». Il senatore sottolinea inoltre che il testo contiene ulteriori garanzie.

«Non solo vengono richiamati i LEP, ma viene ribadito anche il rispetto dei LEA e, soprattutto, è scritto nero su bianco che il trasferimento di eventuali competenze non può incidere sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale. È quindi completamente falso sostenere che si vogliano sottrarre risorse al Sud per favorire il Nord».

Rapani ricorda anche che le stesse preintese riportano i principi fissati dalla Corte costituzionale. «La Corte ha chiarito che la determinazione dei LEP rappresenta il necessario contrappeso dell’autonomia differenziata proprio per garantire condizioni di vita omogenee sull’intero territorio nazionale. È un principio che tutela tutti gli italiani, senza distinzioni geografiche».

Il parlamentare evidenzia infine che il percorso è ancora lontano dalla conclusione. «Le preintese dovranno essere sottoposte al vaglio dei Ministeri della Salute e dell’Economia, che dovranno verificare il pieno rispetto dei LEP, dei LEA e della sostenibilità finanziaria. Sostenere oggi che l’autonomia differenziata sia stata approvata significa raccontare una realtà che semplicemente non esiste». Poi l’affondo politico.

«Noi non voteremo mai un provvedimento che penalizzi il Mezzogiorno o che divida l’Italia. Chi continua a diffondere informazioni false dovrebbe assumersi la responsabilità delle proprie parole.

L’autonomia significa responsabilità amministrativa, non secessione. Forse è proprio questa responsabilità che qualcuno teme. Noi, invece, continuiamo a lavorare per un Paese più efficiente e con uguali diritti garantiti a tutti i cittadini, dal Nord al Sud».

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