Reggio Calabria – Presentato il volume sui Portatori della Vara, Surace e Marino: ‘Un libro di tradizione, regala forti emozioni’
La devozione mariana in 'Un viaggio tra le stanghe della Vara con Maria Consolatrice'
18 Giugno 2026 - 09:00 | di Domenico Suraci

La Basilica Santa Maria Madre della Consolazione dell’Eremo ha ospitato la presentazione del libro di Gaetano Surace ed Antonio Marino (Surace G., Marino A., Un viaggio tra le stanghe della Vara con Maria Consolatrice, Mediabooks Editore, Reggio Calabria, 2026, pp. 168.). I due coautori sono rispettivamente il Presidente dell’associazione dei Portatori della Vara e giornalista di Reggio Calabria.
Il prestigioso tavolo dei relatori è stato avviato con i saluti di Frà Pietro Ammendola, Guardiano del Convento dei Cappuccini dell’Eremo, che ha accolto con favore questa opera letteraria di profondo valore spirituale e identitario per tutta la comunità reggina, presente la giornalista Anna Briante intervenuta più volte con considerazioni di carattere culturale.
La presentazione dell’opera e il legame con la tradizione mariana
Il volume rappresenta un prezioso documento storico e sociale che raccoglie testimonianze, memorie e dettagli legati alla devozione per la Santa Patrona. Attraverso il lavoro di ricerca dei due autori, il testo riesce a trasmettere la forte passione e il senso di responsabilità che anima da sempre i Portatori della Vara, custodi di un rito secolare che unisce l’intero territorio metropolitano in un abbraccio di fede.
Ha moderato l’incontro Santo Strati, giornalista ed editore, ai microfoni di CityNow ha espresso il seguente giudizio personale sull’opera:
“Questo è un libro particolare, un libro che suscita tantissime emozioni, quelle stesse emozioni che la gente di Reggio vive nelle giornate di Settembre, quando scende la Madonna dall’Eremo e va al Duomo. La storia dei portatori è una storia infinita, quella narrata in questo libro un po’ romanzato permette di entrare dentro un mondo veramente affascinante, un mondo pieno di devozione e di tradizione. La lettura di questo libro susciterà sicuramente quantomeno una grande suggestione, quella suggestione che porta a gridare “Ora e sempre viva Maria” che fece dire a Ciccio Errigo: “Cu terremoti, cu guerra e cu paci sta festa si fici e sta festa si faci”, quindi il senso della tradizione che si sposa totalmente con il senso della devozione e questo è un libro dove si esprime fortissimo la fede, si esprime il bisogno di una città, di una popolazione di sentirsi coinvolti in una tradizione, in una processione che coinvolge tutta la città”.
Al tavolo l’illustre presenza di Don Pasqualino Catanese, Vicario della Diocesi di Reggio – Bova, che ha così commentato:
“Un libro che suscita emozioni, è come rivisitare la storia della nostra città alla luce della Madonna della Consolazione, della Vara, dei portatori e di tutti personaggi che hanno incarnato la nostra tradizione, una realtà di memoria ed allo stesso tempo credo che sia un messaggio di impegno soprattutto per i giovani che conoscono meno questa storia”.
Il dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, giornalista ed editore, è stato molto chiaro distinguendo le peculiarità, quindi l’altissimo significato della Vara e della sua valenza:
“Questo libro deve essere letto da tutti per una semplice ragione, che fa capire che cosa significa la festa della Madonna della Consolazione e che cosa sono e chi sono i portatori. Spesso pensiamo che questa festività, perché poi in effetti è una festività, abbia dei connotati o delle connotazioni solo civili, mentre invece per me è e rimane solo una festa religiosa. Fortunatamente non abbiamo chi la pensi sempre solo come coloro uguali hanno portato Fedez, che è un soggetto che ha scritto contro la Madonna in generale, quindi figuriamoci. E allora separiamo le due cose. Questo è un libro ricco di una sola cosa, umanità. Ed è veramente bello anche perché è un libro vero, perché è scritto da persone che sono i portatori stessi. Raccontano delle storie che non sono storie ma sono verità. E se mi permettete per concludere è anche commovente, forse molto commovente”.
Gaetano Surace coautore, ha raccontato del libro, spiegandone la genesi ed invitando alla sua lettura:
“Il contenuto di questo libro è “molto semplice”, è una storia romanzata, riferibile a una qualsiasi famiglia del portatore della vara. In pratica ripercorre quello che avviene nel trasporto della vara e il passaggio da generazione in generazione al diventare portatori. Teniamo presente che sotto la vara ci stanno ancora quattro cinquue che provengono dal 1700. È un po’ il rivivere le emozioni dei portatori nel momento in cui hanno sulle spalle la Madonna della Consolazione. Il libro si può dire che è articolato in due momenti. Uno è questa storia che sostanzialmente parla di un’eredità che va di generazione in generazione. L’altra parte non è nient’altro che il descrivere la vita quotidiana che scorre anche sotto le stanghe, ovvero gli incontri che si fanno nel momento in cui si sta tutti insieme al trasporto della vara. La seconda parte è questo, il racconto di alcuni incontri che rimangono in maniera particolare nel ricordo di questa vita vissuta. In più l’ultima parte è eccellentemente descritta da Antonio Marino che sono gli incontri mancati, cioè quegli incontri che si desidera fare per raccogliere quello che è più prezioso di lei in una persona però che non è stato possibile realmente viverlo. Io invito tutti a leggerlo perché leggendo si entra di più in quell’atmosfera che il libro stesso rende con lo scorrere delle pagine e delle parole”.
Antonio Marino, coautore, ha evidenziato i passaggi salienti e le emozioni di portatore trasmesse nella scrittura del suo libro:
“È un libro assai particolare per un semplicissimo motivo. Non narra una storia, narra la storia caratterizzante ogni famiglia di questa città, di Reggio Calabria, perché in fondo portatori di Maria lo siamo tutti. C’è chi è chiamato in maniera pubblica a portare Maria anche sulle spalle a Settembre e a Novembre, ma tutti quanti nasciamo per essere peccatori ma figli suoi, diceva il canto che cantavano tante volte le nostre nonne in Chiesa. E quindi nel momento in cui il presidente Gaetano Surace mi ha proposto questo progetto è stato bello per me rivivere anche quei giorni in cui sono stato anch’io chiamato a star sotto la vara, insieme agli altri a portarla a stanga, onore onere, perché poi durante l’anno devi comunque, come dire, star sempre attento a far ciò, come dice il Vangelo, a far quello che egli vi dirà, che il Buon Dio suggerisce di fare nella vita ciascuno di noi”.
La numerosa partecipazione di fedeli e appassionati all’evento di presentazione conferma la centralità e l’importanza della Madonna della Consolazione nel cuore pulsante dei cittadini di Reggio Calabria.

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