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Amara Calabria 2026: la kermesse degli amari calabresi si trasferisce sull’Aspromonte

Quinta edizione il 1° settembre al ristorante stellato Qafiz di Chef Nino Rossi, con l'anteprima del progetto “Lobby Bar Amara Calabria”

amara calabria ()

Dopo quattro edizioni celebrate sul Lungomare di Reggio Calabria, Amara Calabria cambia scenario e sale in Aspromonte. L’appuntamento che da anni racconta la mixology e gli amari calabresi come patrimonio identitario del territorio è in programma martedì 1° settembre 2026 al Qafiz, il ristorante una stella Michelin dello chef Nino Rossi a Santa Cristina d’Aspromonte (RC), all’interno della storica Villa Rossi, dimora settecentesca alle pendici del massiccio aspromontano.

Una serata che, oltre alla consueta sfida tra bartender, ospiterà per la prima volta l’anteprima di “Lobby Bar Amara Calabria”, il progetto che immagina di trasferire l’anima della manifestazione dentro gli spazi dell’hôtellerie di lusso, tutti i giorni dell’anno.

Una storia di successo che si rinnova

Nata per valorizzare il legame tra gli amari calabresi e l’arte della miscelazione, la manifestazione è cresciuta edizione dopo edizione fino a diventare un punto di riferimento per bartender, produttori e appassionati provenienti da tutta Italia.

Le prime quattro edizioni, andate in scena nella cornice del Piro Piro sul Lungomare reggino, hanno visto sfidarsi decine di bartender in gara con creazioni originali a base di amaro calabrese, valutate da una giuria tecnica di esperti e da una giuria popolare. Il format, ideato da Laura Saraceno insieme al bartender e formatore Marco Pistone, ha saputo unire ogni anno tradizione e innovazione dietro al bancone, contribuendo ad affermare l’amaro calabrese come protagonista della miscelazione contemporanea, anche grazie alla conduzione del giornalista e presentatore Marco Mauro, volto ormai stabile della kermesse.

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Il nuovo palcoscenico: il Qafiz di Nino Rossi

Per la quinta edizione, Amara Calabria lascia per la prima volta il mare e raggiunge l’entroterra, scegliendo come cornice uno dei ristoranti più rappresentativi della nuova cucina calabrese. Aperto nel 2016 da Nino Rossi e insignito della Stella Michelin nel 2019, il Qafiz ha reinterpretato l’accoglienza aspromontana unendo materie prime del territorio, tecnica contemporanea e uno spazio conviviale che oggi comprende anche uno Chef’s Table pensato per vivere da vicino il lavoro della brigata.

Un contesto che permette alla manifestazione di alzare ulteriormente il livello dell’esperienza offerta agli ospiti, coniugando l’alta cucina di montagna con l’universo, altrettanto identitario, degli amari calabresi: la cornice ideale, non a caso, per presentare in anteprima un progetto che guarda proprio all’incontro tra amaro e grande ospitalità.

L’élite degli amari calabresi

Il filo conduttore della serata resta quello che negli ultimi anni ha reso gli amari calabresi un caso di studio a livello internazionale: da rimedi digestivi della tradizione contadina e monastica a prodotti d’élite premiati nelle più prestigiose competizioni mondiali del settore, tra cui il World Liqueur Awards.

Un palmarès che si è arricchito negli anni di ori, che hanno ridefinito gli standard globali di equilibrio e complessità; argenti, a testimonianza di una costanza qualitativa eccellente e di profili aromatici unici; e bronzi, a premiare l’innovazione e la ricerca nelle combinazioni botaniche: un tris di riconoscimenti che pone stabilmente la Calabria sul podio della liquoristica mondiale.

Protagoniste assolute saranno le botaniche del territorio: il Bergamotto di Reggio Calabria, l’oro verde agrumato della costa reggina; il Cedro di Santa Maria del Cedro, antico e cerimoniale; la Liquirizia di Rossano, pura e intensa; e le erbe officinali spontanee – genziana, timo selvatico, finocchietto – raccolte tra Sila e Aspromonte, ingredienti che raccontano un microclima unico e una biodiversità che pochi territori al mondo possono vantare.

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Dal palco alla lobby: nasce il progetto “Lobby Bar Amara Calabria”

Ad anticipare quella che si preannuncia una delle novità più significative per il futuro della manifestazione sarà proprio la presentazione, in prima assoluta, del progetto “Lobby Bar Amara Calabria”: un concept pensato per trasformare l’area lobby degli hotel di alto livello in un vero e proprio tempio culturale e sensoriale dedicato agli amari del territorio, superando il vecchio concetto dell’amaro come semplice “fine pasto” per farne protagonista dell’intera esperienza di soggiorno.

L’idea nasce dall’incontro tra l’antica arte liquoristica calabrese e l’hôtellerie di lusso: arredi che fondono il design contemporaneo con richiami materici alla terra d’origine – ottone lucido, legni scuri, velluti nei colori della macchia mediterranea – per uno spazio pensato per un pubblico cosmopolita in cerca di autenticità millenaria interpretata con gusto moderno. Al centro di tutto, lo stesso spirito di appartenenza che anima la manifestazione: l’orgoglio di raccontare una Calabria fiera, colta e proiettata verso il futuro.

Nel Lobby Bar, le botaniche d’élite del territorio trovano una nuova vetrina permanente: bergamotto, cedro, liquirizia e le erbe spontanee dei parchi nazionali diventano il cuore di una carta di cocktail e degustazioni che il progetto immagina come una vera e propria “Hall of Fame liquida” della liquoristica mondiale, dove l’ospite internazionale può degustare, giorno dopo giorno, i campioni pluripremiati di un intero territorio.

L’esperienza dell’ospite si articola su tre livelli: le Amari Masterclass, degustazioni guidate verticali dedicate a botaniche, storie e produttori; la Calabria Mixology, una drink list d’autore in cui gli amari calabresi sostituiscono vermut e bitter internazionali nei grandi classici della miscelazione – dal Calabrian Negroni al Sila Manhattan; e il Rituale del Servizio, con bicchieri in cristallo intagliato, scorze di agrumi autoctoni freschi e ghiaccio lavorato con la tecnica dell’ice carving.

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Un manifesto culturale, prima ancora che commerciale, che accompagna l’ospite dal bancone della lobby fino alla scoperta di un intero territorio.

Il programma della serata

Anche in questa edizione non mancherà la sfida tra bartender, che si confronteranno in creazioni originali con l’amaro calabrese al centro del drink, valutate da una giuria tecnica e da una giuria popolare. Alla competizione si affiancheranno momenti di approfondimento pensati per raccontare botaniche, produttori e storie di un settore in continua crescita, oltre alla presentazione del progetto “Lobby Bar Amara Calabria”, in un dialogo naturale con la proposta gastronomica del Qafiz e con l’identità gourmet dell’Aspromonte.

Amara Calabria 2026 conferma così la propria vocazione: raccontare, di anno in anno e in scenari sempre nuovi, una Calabria fiera delle proprie radici e proiettata verso il futuro, capace di trasformare un prodotto della tradizione in un ambasciatore del territorio nel mondo. Con l’anteprima del progetto “Lobby Bar Amara Calabria”, la kermesse apre una nuova fase: quella in cui l’amaro calabrese non è più protagonista di una sola serata, ma parte viva, tutti i giorni dell’anno, del racconto dell’ospitalità di lusso made in Calabria.

Infowww.amaracalabria.com
Per partecipare come concorrentiiscrizioni@amaracalabria.info

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