Recinzione Calanchi, stop a visite ‘selvagge’. La proprietà: ‘Vietati gli accessi liberi’
Dopo la notizia della recinzione, parla Giovanna Montesano: “Non vogliamo impedire le visite, ma evitare accessi incontrollati, rifiuti e danni all’area protetta”
24 Giugno 2026 - 09:48 | di Redazione

Dopo la notizia della chiusura dell’area dei Calanchi di Palizzi, arrivano i chiarimenti della proprietà. Il sito, negli ultimi anni diventato uno degli scenari naturali più fotografati della costa jonica reggina, non sarà più accessibile liberamente come avvenuto fino a oggi.
“L’obiettivo – spiegano i proprietari – non è impedire la visita dei Calanchi, ma regolamentarla. L’area, infatti, ricade in una proprietà privata ed è considerata di particolare valore ambientale, per la presenza di flora e fauna da tutelare”.
Perché i Calanchi sono stati recintati
A spiegare la decisione è Giovanna Montesano, titolare dell’azienda Agricola&Boschiva dei Fratelli Montesano Soc. Agricola S. S., proprietaria del terreno in cui ricadono i Calanchi.
“Era in programma da diverso tempo, perché purtroppo sia la pineta lato mare che i Calanchi, di interesse comunitario, dove insiste flora e fauna da tutelare, erano diventati luoghi per scaricare rifiuti con accessi incontrollati”.
Secondo quanto raccontato dalla proprietà, negli anni si sarebbero verificati numerosi episodi di accessi non autorizzati, visite “selvagge”, abbandono di rifiuti e persino grigliate nell’area.
“Abbiamo dovuto chiamare i Carabinieri più volte. Adesso abbiamo dovuto mettere i cartelli con la scritta ‘Proprietà privata’ e ‘Attenzione filo spinato’”.
“Elettra Lamborghini? Visita autorizzata con guida”
Nei giorni scorsi la chiusura dei Calanchi era stata collegata anche alla forte esposizione social del luogo, tornato alla ribalta dopo le immagini di Elettra Lamborghini. Montesano chiarisce però un punto importante.
“Quando è venuta Elettra Lamborghini, ovvero un anno fa, c’era una guida esperta. Non è stata una visita libera, così come purtroppo avviene nella maggioranza dei casi. Quella è stata una visita autorizzata”.
La proprietà distingue quindi tra visite autorizzate e accessi incontrollati, che negli ultimi anni avrebbero messo a rischio un luogo fragile e di grande valore naturalistico.
Visite possibili, ma solo con prenotazione
I Calanchi di Palizzi potranno essere visitati, ma non più liberamente. Sarà necessario contattare la proprietà e concordare giorno, orario e presenza di una guida.
“È necessario contattarci per definire giorno e orario con la guida. Non sarà un accesso gratuito perché ci sono elevati costi di manutenzione dell’area e di prevenzione dell’area protetta e le guide stesse hanno un costo”.
La scelta, sottolinea Montesano, nasce dalla volontà di preservare l’area e non da un intento di chiusura totale.
“Abbiamo chiuso per preservare flora e fauna. Questo deve essere chiaro. Bisogna rispettare quel posto”.
Un patrimonio fragile da rispettare
I Calanchi sono inseriti tra i luoghi di interesse comunitario proprio per la loro particolarità ambientale. Un paesaggio suggestivo, ma anche delicato, dove ogni accesso non controllato può provocare danni.
“Ogni passo, se messo male, danneggia milioni e milioni di anni di questi microrganismi che si sono cristallizzati. Per questo servono le guide autorizzate”.
La linea della proprietà, dunque, è quella di una fruizione ordinata e controllata. Non più accessi liberi, ma visite organizzate, piccoli gruppi e guide esperte.
Per visitare i Calanchi di Palizzi è necessario contattare Agricola&Boschiva dei Fratelli Montesano Soc. Agricola S. S.
Email: agricolaeboschiva@gmail.com
Pec: agricolaeboschiva@pec.it
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