Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

GOM di Reggio, i sindacati contestano il blocco dei ricoveri notturni: diffidata la direzione

"I pazienti che necessitano di ricovero in Medicina, Pneumologia o Malattie Infettive saranno costretti a stazionare per ore (o giorni) su barelle in Pronto Soccorso, un reparto già notoriamente sovraccarico", affermano NurSind e Cisl Fp


Le scriventi Organizzazioni Sindacali, NurSind e CISL FP, in nome e per conto del personale sanitario rappresentato e a tutela del diritto costituzionale alla salute della cittadinanza reggina, esprimono profondo sconcerto e ferma condanna in merito alla disposizione organizzativa in oggetto, a firma della Direzione Medica di Presidio del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

Il blocco dei ricoveri notturni

Con il suddetto provvedimento si dispone testualmente il blocco dei ricoveri notturni provenienti dal Pronto Soccorso (P.S.) verso le UU.OO. di Medicina Generale, Malattie Infettive e Pneumologia, motivandolo con la “rilevante e persistente carenza di personale medico”.

Tale determinazione appare non solo totalmente illegittima sotto il profilo normativo, ma configura una gravissima interruzione e contrazione dell’assistenza dovuta alla comunità di Reggio Calabria.

Il presupposto logico-giuridico su cui si poggia la disposizione è intrinsecamente fallace e pericoloso. La malattia è un evento acuto, imprevedibile e non programmabile. La malattia non si può “regimentare” né procrastinare.

La malattia non si può regimentare

Non è biologicamente né clinicamente possibile “regimentare” l’insorgenza di patologie acute o il deperimento clinico dei pazienti in base alle lancette dell’orologio, né si può “procrastinare” l’esigenza di un ricovero in reparto specialistico alla mattina successiva per mere carenze organizzative aziendali.

Impedire il ricovero nelle ore notturne significa negare la continuità assistenziale nel momento di massima vulnerabilità del paziente.

La conseguenza immediata di questo provvedimento non è il “mantenimento di adeguati standard”, bensì il totale e drammatico sovraffollamento (boarding) del Pronto Soccorso.

Il rischio sovraffollamento al Pronto Soccorso

I pazienti che necessitano di ricovero in Medicina, Pneumologia o Malattie Infettive saranno costretti a stazionare per ore (o giorni) su barelle in Pronto Soccorso, un reparto già notoriamente sovraccarico e strutturalmente non idoneo alla degenza prolungata.

Si evidenzia, con particolare allarme, che soprattutto per quanto riguarda il reparto di Malattie Infettive (ma anche di Pneumologia), i casi che afferiscono al Pronto Soccorso possono presentare un indice di contagiosità estremamente elevato; si immaginino, pertanto, le devastanti ripercussioni sulla sicurezza biologica all’interno del P.S. dove, ad oggi, non esiste nemmeno una sala di isolamento dedicata.

La contestazione delle minacce disciplinari

Questo scaricabarile amministrativo priva la comunità reggina di un livello essenziale di assistenza (LEA), esponendo l’utenza a rischi clinici gravissimi e i professionisti sanitari del P.S. a un carico di lavoro disumano, nonché a inevitabili tensioni e aggressioni dovute al disservizio generalizzato.

Risulta intollerabile, oltre che giuridicamente nullo, il passaggio in cui la Direzione Medica minaccia l’invio degli atti all’Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD) per il personale che non dovesse applicare tale direttiva.

Il medico di Pronto Soccorso e il medico di reparto rispondono a precisi obblighi di legge (Artt. 32 Cost., 54 C.P. – Stato di necessità, e Codice di Deontologia Medica). Qualora un paziente in codice rosso o giallo necessiti di ricovero urgente e indifferibile, il blocco amministrativo contrasta con il dovere di garanzia della salute.

La diffida di NurSind e CISL FP

Spostare la responsabilità della carenza organica (colpa organizzativa dell’Azienda) sulle spalle del personale in turno, minacciando sanzioni disciplinari, costituisce una condotta datoriale inaccettabile che NurSind e CISL FP non tollereranno in alcuna sede.

La carenza di personale è un problema cronico che va risolto con assunzioni, incentivi, riorganizzazioni strutturali e accordi con la rete territoriale, non certo sospendendo il diritto alle cure dei cittadini durante la notte. La salute dei reggini non va in sonno dalle 20:00 alle 08:00.

Per tutto quanto sopra esposto, le scriventi OO.SS.

DIFFIDANO

la Direzione Medica di Presidio e la Direzione Strategica del G.O.M. dal dare ulteriore seguito alla disposizione prot. n. 20565, chiedendone l’immediato ritiro o sospensione.

In difetto, le scriventi organizzeranno immediate forme di mobilitazione del personale e adiranno le vie legali e le autorità competenti (inclusa la Procura della Repubblica per l’accertamento di eventuali profili di interruzione di pubblico servizio o omissione di atti d’ufficio) a tutela dei lavoratori e dell’intera cittadinanza di Reggio Calabria.

CISL FP NURSIND
Vincenzo Sera
Vincenzo Marrari

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi CityNow alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?