Reggina, Torrisi durissimo: ‘Non tutti volevano andare in Serie C. Bastava poco’
"Qualcuno, nel momento in cui doveva dare una mano, non l’ha data". Confermato l'interesse del Messina attraverso il Ds Pellegrino, ex amaranto
02 Luglio 2026 - 08:51 | Redazione

Un avvio difficile, poi la cavalcata esaltante sulla panchina della Reggina, interrotta proprio sul più bello. Mister Torrisi non riesce a digerire ancora quanto accaduto, dopo aver sognato e sperato fino a poche giornate dalla fine di poter compiere l’impresa. La sua amarezza espressa in una intervista a Gazzetta del Sud: “Quando sono arrivato la Reggina era in zona playout, prendeva due gol e mezzo a partita. Da quel momento siamo diventati la seconda migliore difesa d’Italia in Serie D, abbiamo viaggiato a una media di 2,24 punti a partita e nel girone di ritorno siamo stati primi in classifica. Questi sono numeri, non opinioni.
Abbiamo creato una mentalità importante. Nei due anni precedenti la Reggina non aveva mai vinto uno scontro diretto in trasferta. Noi siamo andati a vincere su campi difficili come Caltanissetta, Barcellona e Palermo senza nemmeno subire gol. Un cambiamento evidente. Sono sempre stato coerente, non ho guardato in faccia nessuno e fatto giocare ragazzi del 2008 che non avevano mai debuttato in prima squadra, anche togliendo dal campo gente come Di Grazia perché, dopo venti minuti di partita al “Granillo”, non correva come doveva. Lì c’è stato un cambio importante nel gruppo.
A dicembre avevo fatto delle richieste. Non sono stato accontentato e questo, alla lunga, ci ha impedito di vincere il campionato. Bastava davvero poco. Purtroppo, però, mi sa che non tutti volevano andare in Serie C. La volontà non era forse di tutti, perché qualcuno, nel momento in cui doveva dare una mano, non l’ha data. Eppure siamo arrivati a giocarci il campionato fino all’ultima giornata, come terza squadra per “Giovani di valore”: numeri che nessuno può cancellare“.
Confermati i contatti con il ds dell’Acr Maurizio Pellegrino: “Ci siamo incontrati, ci sono stati dei colloqui e ci sono tuttora. Ne stiamo parlando. Essere accostato al Messina è motivo di grande orgoglio. È una piazza importante e un club che merita di tornare rapidamente nelle categorie che gli competono. Certo, fa effetto vedere oggi il Messina nell’organico di Eccellenza, ma questa società ha tutte le carte in regola per essere protagonista in Serie D e costruire un progetto capace duraturo. Ho avuto anche due offerte dal Girone A della Serie C, ma cerco piazze che mi diano stimoli“.
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