Gambarie, 31 opere nel Bosco degli Artisti. Malara: ‘Scommessa vinta, l’arte ferma il cemento’
Il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte: “Ogni anno aggiungiamo nuove opere e offriamo un motivo in più per vivere la montagna. Un museo a cielo aperto contro il cemento”
16 Agosto 2026 - 08:30 | di Redazione

Il Bosco degli Artisti di Gambarie continua a crescere e diventa sempre più uno dei luoghi simbolo del rapporto tra arte, natura e territorio in Aspromonte. In occasione dell’inaugurazione della XV edizione del FACE Festival Aspromondo, il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte Francesco Malara, intervistato ai microfoni di CityNow, ha raccontato la scelta dell’amministrazione di puntare fin dall’inizio su un progetto capace di valorizzare il bosco senza modificarne l’identità.
L’edizione 2026 del FACE Festival è dedicata al tema “La Cura” e prevede sei nuove opere, oltre a performance e momenti di approfondimento. Il Festival, nato nel 2007 e approdato nel 2021 alla formula Aspromondo, ha trovato nel territorio di Santo Stefano in Aspromonte e nel Bosco degli Artisti di Gambarie il luogo nel quale le opere vengono installate permanentemente dopo la fase di residenza artistica all’Ex Vivaio Forestale di Cucullaro.

Malara: “Trasformare una criticità in un’opportunità”
Per Malara il valore del progetto sta soprattutto nella capacità dell’amministrazione pubblica di utilizzare le risorse disponibili creando nuove opportunità per il territorio.
“Chi esercita l’amministrazione pubblica deve avere la capacità di ottimizzare le risorse e creare opportunità lì dove ci sono delle criticità”.
Da questa idea, ha spiegato il sindaco, è nata insieme al direttore artistico Paolo Genoese la scelta di adottare l’area e trasformarla progressivamente in un vero museo a cielo aperto.
Una soluzione che, secondo Malara, raggiunge contemporaneamente due obiettivi: preservare il bosco dalla pressione edilizia e offrire a residenti e visitatori un nuovo motivo per vivere Gambarie.
“Utilizzare questo bosco e farlo diventare un Bosco degli Artisti, un museo a cielo aperto, portava con sé una doppia opportunità: evitare lo sviluppo delle case e del cemento a Gambarie e avere un luogo bello dove poter passeggiare e vedere delle opere artistiche”.
Il concetto è in linea con la filosofia del FACE Aspromondo, che considera il Bosco non come una struttura museale tradizionale, ma come un ecomuseo diffuso, nel quale le installazioni cambiano con il tempo e dialogano con vento, neve, luce e paesaggio.
Un progetto che cresce anno dopo anno
Il Bosco degli Artisti conta oggi 31 opere, con un percorso che viene ampliato progressivamente attraverso le nuove edizioni del Festival. Una crescita graduale che, secondo il sindaco, permette di rinnovare continuamente l’offerta culturale senza ricorrere a grandi interventi strutturali.
“Investiamo pochi soldi, ma li investiamo ogni anno. Ogni anno il bosco cresce di cinque o sei opere e diventa sempre una novità”.
Un modello che lega cultura e turismo. Chi raggiunge Gambarie può passeggiare nel bosco, osservare le installazioni, trascorrere una giornata in montagna e scoprire ogni anno qualcosa di diverso.
“La gente viene a Gambarie, si fa una passeggiata, mangia, gusta il clima e ha anche qualcosa da vedere”, ha sottolineato Malara.
Le nuove installazioni della XV edizione proseguono proprio lungo questa direzione, con linguaggi che spaziano dalla scultura alla tessitura ambientale, dalla ricerca tecnologica alla land art e con opere pensate per entrare in relazione diretta con il paesaggio aspromontano.
L’invito agli altri Comuni: “Un modello da replicare”
Il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte guarda infine oltre i confini comunali. L’auspicio è che esperienze simili possano nascere anche in altre realtà del territorio.
“Spero che altri ce la copino. Tutto quello che si fa deve essere replicabile, perché più siamo, più realizziamo e meglio staremo. Più crescerà la nostra società: questo è l’obiettivo”.
Un messaggio che riassume la filosofia con cui Santo Stefano in Aspromonte ha accompagnato negli anni la crescita del progetto: tutelare il patrimonio naturale, creare nuovi luoghi di cultura e utilizzare l’arte come strumento di valorizzazione del territorio, senza aggiungere cemento alla montagna.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
