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Santa Maria Goretti: la chiesa senza angoli nel cuore della Calabria

Un caso di architettura contemporanea nel cuore della Calabria


Da lontano appare come un grande volume bianco immerso tra le montagne. Nessun campanile tradizionale, nessuna facciata monumentale, nessuno spigolo a scandirne il profilo. Solo pareti curve, luce e una grande croce che, quando arriva la sera, si accende e diventa visibile nel paesaggio.

Siamo a Mormanno, piccolo comune della provincia di Cosenza nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Qui sorge la Chiesa di Santa Maria Goretti, progettata dallo studio Mario Cucinella Architects: un edificio religioso decisamente lontano dall’immagine classica della chiesa italiana e proprio per questo capace di attirare l’attenzione di appassionati di architettura e visitatori.

La chiesa senza angoli nel cuore della Calabria

Sono le forme a colpire per prime. La chiesa occupa circa 950 metri quadrati e raggiunge i 16 metri di altezza. La pianta non segue il tradizionale schema rettangolare: quattro grandi superfici curve generano un corpo quadrilobato, quasi un quadrifoglio, eliminando di fatto gli angoli e creando un’unica successione di linee morbide.

Il riferimento alla grande architettura religiosa del passato esiste, ma non viene copiato. Il progetto guarda alle geometrie delle chiese del Barocco italiano, reinterpretandole con cemento, superfici essenziali e un linguaggio contemporaneo. La stessa CEI, nella scheda dedicata all’edificio, descrive una costruzione capace di dialogare contemporaneamente con le forme barocche e con quelle della natura.

Il risultato è quasi scultoreo. Un edificio candido che emerge tra i rilievi del Pollino e cambia aspetto a seconda del punto dal quale viene osservato.

L’elemento più riconoscibile si trova all’ingresso. Una profonda incisione realizzata in una delle quattro absidi disegna una grande croce verticale. Non è applicata alla parete: è la parete stessa ad aprirsi e trasformarsi nel simbolo cristiano.

Di notte la croce viene illuminata. Da lontano, nel buio delle montagne, l’effetto è quello di un faro. È proprio questa l’immagine utilizzata anche nella descrizione ufficiale del progetto di Mario Cucinella Architects.

Dentro la chiesa la protagonista è la luce

Se l’esterno sorprende per le forme, entrando cambia completamente la percezione dello spazio.

La luce naturale arriva dall’alto e attraversa una serie di drappi traslucidi sospesi al soffitto. Le pieghe raccolgono e diffondono i raggi all’interno dell’aula, creando riflessi che cambiano durante la giornata.

Gli stessi progettisti spiegano che il riferimento visivo è quello delle aurore boreali: un movimento leggero di luce sopra i fedeli, pensato per costruire un’atmosfera raccolta senza ricorrere a decorazioni eccessive.

È qui che si comprende uno degli aspetti più particolari della chiesa di Mormanno. Il sacro non viene raccontato attraverso l’abbondanza degli ornamenti, ma attraverso lo spazio, la materia e la luce.

Anche le opere d’arte seguono questo principio.

L’artista Giuseppe Maraniello ha realizzato diversi elementi liturgici e scultorei, tra cui l’ambone, il fonte battesimale, la custodia eucaristica e le figure sacre. Pietra, bronzo, legno e mosaico entrano così in relazione con le superfici curve dell’edificio, mentre gli arredi mantengono un disegno essenziale.

Persino la Via Crucis racconta il legame con il territorio: alcune formelle in argilla smaltata collocate all’esterno sono nate dai disegni degli studenti della scuola media locale e dei ragazzi della Casa di Zaccheo di Francavilla Marittima.

Da un vecchio magazzino ferroviario a una chiesa diventata simbolo

Dietro l’edificio c’è anche una storia poco conosciuta.

La parrocchia di Santa Maria Goretti venne istituita nel 1983, quando una parte della popolazione di Mormanno aveva iniziato a spostarsi dal centro storico verso le nuove zone residenziali. Per anni la comunità celebrò le funzioni religiose all’interno di un ex magazzino merci delle Ferrovie Calabro-Lucane, adattato alle necessità dei fedeli ma con evidenti limiti di spazio e servizi.

La svolta arrivò con i Progetti Pilota della Conferenza Episcopale Italiana dedicati alla nuova edilizia di culto.

Nel 2011 la diocesi di Cassano all’Jonio venne selezionata per l’area del Sud. Al concorso furono invitati diversi progettisti e la proposta del gruppo guidato da Mario Cucinella ottenne il primo posto. Dopo il lungo iter progettuale, la prima pietra venne posta nel giugno 2016. I lavori terminarono nel febbraio 2021 e nello stesso anno la chiesa venne consegnata alla comunità.

Dieci anni trascorsi tra concorso, progettazione e cantiere per costruire qualcosa che a Mormanno non fosse soltanto un nuovo luogo di culto.

Oggi Santa Maria Goretti è anche un piccolo caso di architettura contemporanea nel cuore della Calabria. Una costruzione che prova a rispondere a una domanda difficile: come può essere una chiesa del XXI secolo in un Paese che possiede alcune delle architetture religiose più importanti della storia?

A Mormanno la risposta è arrivata attraverso quattro pareti curve, una croce scavata nel cemento e la luce che scende dall’alto.

Come visitare Santa Maria Goretti a Mormanno

La chiesa si trova in via Santa Maria Goretti, a Mormanno, in provincia di Cosenza. Secondo le informazioni pubblicate dal Comune, l’ingresso è gratuito e gli orari indicati per il pubblico sono dalle 7 alle 12 e dalle 16 alle 20.

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