Ryanair riduce i voli internazionali da Reggio, Aloisio: ‘Trasformare i passeggeri in valore per il territorio’
"Più passeggeri non significano automaticamente più valore. Serve una DMO" le parole del presidente di Confesercenti
01 Settembre 2026 - 14:19 | Comunicato stampa

La prossima stagione invernale di Ryanair all’Aeroporto dello Stretto manterrà un solo collegamento internazionale, quello con Barcellona, mentre resterà una rete di destinazioni domestiche importante per la mobilità da e verso Reggio Calabria.
Un cambiamento che, secondo il presidente di Confesercenti Calabria e Confesercenti Reggio Calabria Claudio Aloisio, deve spingere a una riflessione più ampia sul modello turistico del territorio.
«Le scelte di Ryanair sono assolutamente legittime e rispondono alle strategie commerciali della compagnia. Il tema che pongo è un altro: quanto siamo riusciti a costruire intorno a questi collegamenti mentre c’erano? Da tempo insisto sulla necessità di passare dai flussi al valore. Avere più passeggeri in aeroporto è un risultato importante, ma non significa automaticamente avere più turisti, più pernottamenti e maggiore spesa sul territorio».
A rendere più urgente la questione sono i dati che Confesercenti sta raccogliendo direttamente dalle imprese associate.
Le rilevazioni relative al mese di luglio indicano contrazioni, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, comprese indicativamente tra il 15% e il 30%, con segnalazioni che attraversano diversi comparti: commercio, pubblici esercizi e accoglienza extralberghiera.
Ad agosto è stata registrata una lieve ripresa rispetto a luglio, che tuttavia, secondo le indicazioni finora raccolte, non è stata sufficiente a riportare l’andamento sui livelli dell’agosto 2025.
«Sono dati ancora in fase di acquisizione e consolidamento e proprio per questo vanno trattati con prudenza. Ma il segnale che arriva dalle imprese è abbastanza omogeneo e non può essere ignorato, soprattutto perché si manifesta contemporaneamente agli ottimi risultati dell’Aeroporto dello Stretto. Questo ci dice con chiarezza che la crescita dei passeggeri e la crescita dell’economia turistica non coincidono necessariamente».
Secondo Aloisio, la prevalenza dei collegamenti domestici nella stagione invernale accentua ulteriormente questa differenza.
«I voli nazionali sono fondamentali e rappresentano un servizio essenziale anche per i reggini che si spostano per lavoro, studio o ragioni familiari. I collegamenti internazionali diretti hanno però una funzione diversa. Consentono di intercettare nuovi mercati turistici e portano sul territorio una domanda che sarebbe altrimenti molto più difficile raggiungere».
Da qui la necessità di superare una gestione frammentata dell’offerta turistica e costruire un sistema capace di mettere in rete ciò che Reggio Calabria e la sua area metropolitana già possiedono.
«Abbiamo mare, montagna, borghi, archeologia, cultura, enogastronomia, eventi e un patrimonio naturalistico straordinario. Ma la semplice somma di tutto questo non basta. Una destinazione esiste davvero quando chi arriva riesce facilmente a conoscere ciò che il territorio offre, scegliere cosa fare e capire come raggiungerlo e come spostarsi».
Una logica sulla quale Confesercenti sta lavorando anche attraverso ReggioCalabriaGuide.it, la web app dedicata alla conoscenza e alla fruizione del territorio.
«È uno strumento nel quale crediamo e che stiamo facendo crescere proprio con questa impostazione trasversale. Ma siamo i primi a essere consapevoli che una piattaforma digitale può rappresentare un tassello importante dell’accoglienza, non può sostituire un sistema di gestione della destinazione».
Per Aloisio la risposta è la costituzione di una DMO (Destination Management Organization) capace di coordinare istituzioni, operatori economici, sistema della ricettività, ristorazione, commercio, cultura, eventi, trasporti e servizi.
«Non serve creare l’ennesima struttura burocratica. Serve una regia operativa con obiettivi, competenze e responsabilità precise, capace di individuare i mercati sui quali investire, promuovere la destinazione, favorire la destagionalizzazione, aumentare la permanenza media e mettere realmente in rete l’offerta esistente».
La questione assume un peso ancora maggiore in una fase nella quale le imprese devono confrontarsi anche con l’aumento dei costi energetici e con margini sempre più ridotti.
«Continuare a leggere il turismo soltanto attraverso i dati complessivi della Calabria rischia di nascondere differenze territoriali molto profonde», conclude il presidente Aloisio. «Reggio deve costruire e governare la propria politica turistica. Un nuovo collegamento aereo è una straordinaria opportunità, ma il risultato vero arriva quando quella rotta produce permanenza, consumi, esperienze e valore sul territorio. È lì che un flusso diventa economia».
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