Suppletive, Benedetto: ‘Reggio deve poter esercitare pienamente funzioni e risorse’
'A quasi dieci anni dalla nascita della Città Metropolitana di Reggio Calabria non è più accettabile che resti ancora irrisolto il nodo del pieno trasferimento delle funzioni e delle relative risorse da parte della Regione'
05 Settembre 2026 - 15:42 | Comunicato Stampa

«A quasi dieci anni dalla nascita della Città Metropolitana di Reggio Calabria non è più accettabile che resti ancora irrisolto il nodo del pieno trasferimento delle funzioni e delle relative risorse da parte della Regione. Non è una disputa tra enti e non riguarda gli equilibri della politica: riguarda direttamente i servizi, le opportunità di sviluppo e i diritti dei cittadini di tutto il territorio metropolitano».
Lo afferma Frank Benedetto, candidato della coalizione progressista alle elezioni suppletive della Camera nel collegio di Reggio Calabria.
Il ruolo strategico della Città Metropolitana di Reggio Calabria
«La Città Metropolitana – prosegue Benedetto – non può essere considerata soltanto un cambio di denominazione della vecchia Provincia. La legge le assegna una funzione strategica di area vasta e un ruolo decisivo nella programmazione e nel coordinamento dello sviluppo economico e sociale. Perché possa esercitarli realmente servono però competenze chiare, risorse e strumenti adeguati».
Il percorso per il trasferimento delle funzioni
Il percorso, ricorda Benedetto, parte da lontano. Già nel 2015 la legislazione regionale prevedeva una disciplina specifica per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e nel 2016 venne adottata una soluzione transitoria in attesa del riordino complessivo.
Nel settembre del 2024 sono stati avviati anche incontri bilaterali tra Regione e Città Metropolitana sulle funzioni relative, tra le altre, a cultura, formazione, servizi sociali, turismo, attività produttive, demanio, ambiente, risorse idriche, infrastrutture, viabilità e trasporti.
Eppure il percorso non è stato ancora portato definitivamente a compimento.
Benedetto: “Dieci anni sono più che sufficienti”
«Dieci anni sono più che sufficienti. Non si può continuare con tavoli, interlocuzioni e rinvii mentre un territorio di 97 Comuni ha bisogno di programmare il proprio futuro. E non si può parlare ogni giorno di sviluppo del Mezzogiorno e poi impedire a un’istituzione territoriale fondamentale di dispiegare pienamente le proprie potenzialità».
Le sfide dell’area dello Stretto
Per Benedetto la questione assume un rilievo ancora maggiore davanti alle sfide che attendono l’area dello Stretto:
«Turismo, mobilità, infrastrutture, ambiente, formazione, sviluppo economico non possono essere affrontati pensando soltanto ai confini del Comune capoluogo. Reggio deve ragionare e agire come territorio metropolitano, mettendo insieme la città, la fascia jonica e tirrenica, l’Aspromonte, i borghi e le aree interne».
Il completamento dell’assetto politico-amministrativo
«Come hanno denunciato in queste ore anche i Democratici Metropolitani, dopo le elezioni di luglio l’Ente non ha ancora completato il proprio assetto politico-amministrativo, sempre posponendo gli interessi generali a quelli elettorali e di partito».
La Regione guidata da Roberto Occhiuto – conclude Benedetto – deve finalmente chiudere questa lunga fase transitoria e mettere la Città Metropolitana nelle condizioni di svolgere fino in fondo il proprio ruolo, trasferendo funzioni e risorse.
«Se sarò eletto alla Camera porterò anche a Roma questa battaglia: perché rafforzare la Città Metropolitana significa rafforzare Reggio e dare più voce e più strumenti a tutto il suo territorio».
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