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Mense scolastiche a Reggio, al via il 1° ottobre. L’assessore Iatì: ‘Riaperti 39 refettori, lavori in corso sugli altri’

In commissione Istruzione l’assessore comunale fa il punto sulla refezione scolastica, i costi per le famiglie e i prossimi step da seguire

mensa

Il servizio di refezione scolastica a Reggio Calabria partirà il prossimo 1° ottobre. È quanto emerso nel corso della seduta della Settima Commissione consiliare, presieduta dalla consigliera di Fratelli d’Italia Serena Mangano, durante la quale l’assessore comunale all’Istruzione Filomena Iatì ha illustrato la situazione relativa alle mense scolastiche e agli interventi necessari per la riapertura dei refettori.

Al centro del confronto il blocco di alcune strutture disposto a seguito delle verifiche dell’Asp, che avevano evidenziato criticità di natura strutturale. Una situazione che ha rallentato l’avvio della procedura rispetto agli anni precedenti, quando le iscrizioni al servizio erano state aperte già nel mese di luglio.

Sessantadue refettori sotto verifica: 39 già pronti

L’assessore Iatì ha spiegato che il lavoro dell’amministrazione si è concentrato, insieme all’assessorato all’Edilizia scolastica guidato da Demetrio Marino, sulla verifica e sulla messa a norma dei locali.

“Questa situazione nasce dal fatto che tutte le mense erano bloccate per problemi strutturali”, ha spiegato l’assessore in commissione. “Quando ci siamo insediati abbiamo iniziato a lavorare insieme all’assessore Marino, che si occupa delle strutture dei refettori, e sono partiti i sopralluoghi per mettere a norma i vari locali”.

Il quadro riguarda complessivamente 62 refettori.

“Ad oggi sono partite le mense in 39 refettori, domani diventeranno 40 – ha aggiunto Iatì restano le altre per le quali si sta andando avanti con i lavori fino alla conclusione degli interventi”.

Uno dei temi affrontati dall’assessore riguarda il ritardo nell’apertura delle iscrizioni al servizio mensa. Alcune famiglie avevano chiesto spiegazioni sul mancato avvio della procedura già nei mesi estivi.

“Alcune famiglie sono venute in assessorato a chiedere come mai non fosse ancora partita l’iscrizione al servizio mensa, visto che l’anno scorso era partita già a luglio”, ha raccontato Iatì.

La motivazione, secondo l’assessore, è legata alla necessità di avere un quadro certo sulle strutture disponibili  e il completamento dell’iter burocratico prima della riapertura definitiva delle mense scolastico sul territorio reggino.

Il costo del servizio e le tariffe per le famiglie

Durante la seduta è stato affrontato anche l’aspetto economico. Il costo complessivo della refezione scolastica, per il periodo considerato, si aggira intorno ai 3 milioni e 250 mila euro per il biennio 2026-2028.

La copertura arriva attraverso diverse fonti: famiglie, Stato e Città Metropolitana contribuiscono ai costi mentre la copertura esterna garantisce circa l’85% del costo complessivo, mentre la quota restante rimane a carico del Comune. Per le famiglie il sistema resta basato sulle fasce di contribuzione:

“Si va dall’esenzione totale fino a circa 4,98 euro, quindi 5 euro massimo a pasto”, ha spiegato l’assessore.

Iatì ha inoltre chiarito che la proroga dell’attuale affidamento era stata già prevista dal capitolato di gara e proposta dal settore il 20 maggio scorso:

“Si poteva anche pensare a un nuovo bando, perché la proroga non era obbligatoria. Questa possibilità era prevista ma la precedente amministrazione ha scelto diversamente”.

Nel corso della commissione tenutasi ieri, l’assessore Iatì ha affrontato anche il tema più generale della gestione dei servizi scolastici, richiamando la necessità di una programmazione preventiva e ha assicurato che si sta lavorando in massima sinergia con l’assessorato all’edilizia scolastica guidato dall’assessore Demetrio Marino.

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