Al via la stagione Sperimentale del ‘Teatro della Contraddizione’. Relazione, Instabilità ed esposizione per una stagione tra dentro e fuori il teatro


Il Teatro della Contraddizione presenta la XV edizione della Stagione Sperimentale. Nel costruire il cartellone quest’anno siamo stati guidati dalla necessità di portare in stagione una filosofia che andiamo sviluppando da sempre in materia di relazioni artistiche e che ha dato il suo frutto più maturo lo scorso Maggio 2014 con il Festival ExPolis. È una filosofia che ci impone un modo di vivere il nostro teatro come luogo d’incontro tra artisti, linguaggi e pubblici diversi. Un incontro che deve accadere e che deve essere nutrito quotidianamente – non solo nei Festival ma anche in stagione – affinché possa generare effetti di lungo periodo, sinergie, contatti artistici e umani che rinsaldino lo scenario comune entro il quale ci muoviamo.Sulla spinta di questa necessità proponiamo quest’anno una stagione proiettata verso l’esterno che approfondisce l’esperienza vissuta durante ExPolis attraverso la sperimentazione di nuove forme di relazione per vivere e far vivere il teatro di ricerca, nel desiderio di renderlo più presente – in città, per le strade, negli spazi della vita quotidiana – e più accessibile, senza inficiarne il valore artistico.Nudi senza Sentimento sarà dunque una stagione in continua oscillazione tra interno ed esterno – dentro e fuori il teatro, dentro e fuori lo spettacolo, dentro e fuori il riconoscibile. Una stagione che materializza un processo di riflessione e creazione artistica incentrato intorno ai concetti di relazione, instabilità ed esposizione.La Relazione: incontrarsiCon Nudi senza sentimento il Teatro della Contraddizione moltiplica le occasioni di incontro tra artisti, linguaggi, luoghi e pubblici diversi, presentando un cartellone eterogeneo che affianca spettacoli, doppi spettacoli, aperitivi artistici e nuovi Formati d’Arte.Le serate doppio spettacolo – format ormai consolidato per la nostra realtà e per il nostro pubblico, introdotto per la prima volta nel 2007 – accostano identità, discipline e linguaggi artistici diversi rispondendo contemporaneamente alla volontà di rendere il ‘luogo’ teatro più accessibile – lo spettatore ha infatti la possibilità di fruire di due spettacoli ad un prezzo popolare. Criteriofondamentale per la scelta degli spettacoli da abbinare è stato quello dell’adozione, nell’idea che una compagnia del territorio milanese accogliesse e ‘adottasse’ una compagnia esterna.“E poi c’è da ragionare su questo esperimento, tentato dal Teatro della Contraddizione – uno spazio defilato, ma dove avvengono cose non banali – di accostare due proposte completamente diverse nel corso della stessa serata, che è davvero interessante: la formula, che prevede una spesa di 12 euro per un solo spettacolo, di 16 per entrambi, è indubbiamente vantaggiosa. Ma al di là della convenienza promozionale, è l’accoppiamento di titoli fra loro completamente estranei che incuriosisce, favorisce il confronto, porta in qualche modo una tipica situazione “da festival” all’interno della normale programmazione quotidiana.” Renato Palazzi, Del Teatro.it (2010)Nella stessa direzione muovono gli altri appuntamenti di quest’anno.Gli Apertivi Artistici – alternativa popolare e conviviale alla conferenza stampa – avranno lo scopo di presentare gli spettacoli e gli artisti al pubblico milanese in un luogo esterno al teatro.I Formati d’Arte – La Camminata Archemica, Milano Calling, la BalerHaus e I Grandi Classici dei Mercanti di Storie – sono eventi sperimentali dove il confine tra arte e relazione, tra spettacolo ed esperienza si perde, si sposta, si ridefinisce, offrendo al pubblico un punto di accesso alternativo, ‘propedeutico’, al teatro e una linea di contatto più diretta con gli artisti che lo abitano.La seconda edizione del Festival ExPolis (16 – 24 maggio) sancisce la nostra volontà di cercare il contatto, di uscire dal teatro. L’arte – nelle sue diverse modalità espressive che vanno dalla performance teatrale al concerto musicale, dalla danza alla pittura – è concepita come una forma di relazione itinerante, da portare fuori dai luoghi convenzionali, da esperire nella città, in connessione con gli spazi della vita quotidiana e del patrimonio storico/culturale. Arte come medium che ristruttura il rapporto tra artisti e abitanti per rinvigorirlo e rinsaldarlo al fine di operare un successivo ricongiungimento tra l’esterno urbano e la dimensione interna del teatro e dei luoghi della cultura tradizionali, troppo spesso percepiti come lontani e inaccessibili.L’Instabilità: mettersi in giocoCrediamo che moltiplicare il contatto tra soggetti significhi moltiplicare possibilità espressive e forme di coinvolgimento. Crediamo che per coltivare e maturare un modo di vivere e far vivere il teatro diverso, in contraddizione con i circuiti culturali ufficiali, sia necessario mettersi in gioco stimolando la complicità degli artisti e del pubblico che ospitiamo.Per questo motivo chiediamo agli artisti di rendere unico il loro passaggio al Teatro della Contraddizione attraverso un atto performativo ad hoc – prima o dopo ogni performance – che possa coinvolgere lo spettatore in modo più aperto, spingendolo a mettere in moto un punto di vista personale. Un atto che sveli al pubblico quel germe, quell’esigenza che ha dato origine al processo creativo e che sta alla base del lavoro finale che vediamo in scena.Gli artisti in cartellone sono inoltre chiamati a prendere parte ai formati d’arte. Tutte le diverse strutture performative proposte hanno lo scopo di sorprendere lo spettatore, creando una situazione instabile, facendolo passare inaspettatamente da un linguaggio all’altro, da un luogo o da un tempo all’altro, coinvolgendolo nella costruzione delle performance.L’Esposizione: aprirsiCrediamo che la diversità (relazione) e la destrutturazione (instabilità) siano le condizioni necessarie ad aprire nuove visioni.Le dinamiche che si innescano nel continuo passaggio da ciò che agli occhi del pubblico è riconoscibile, familiare a ciò che è inaspettato predispongono i soggetti coinvolti ad esporsi, ad abbassare le proprie barriere nei confronti dell’altro, cosicché ciascuno utilizzi gli elementi a lui noti per fidarsi del diverso. Attraverso questo meccanismo – declinato in differenti tipologie di eventi e spettacoli – cerchiamo di offrire non solo un’esperienza culturale differente ma un nuovo modo di guardare ed abitare il teatro che apre nuove visioni, nuove pratiche artistiche e di socialità, creando un senso di comunità e di complicità in chi partecipa, incuriosendo contemporaneamente le persone che casualmente ne vengono a contatto.Nudi senza sentimento è uno stato dell’essere o, per meglio dire, una condizione che predispone all’essere. Ma è anche una meta, uno sforzo, un esercizio quotidiano. È l’atto dell’espormi come sono e il mio sguardo ospitale verso l’altro. Cercare il contatto, uscire dal teatro, aprire le porte senza la paura di essere imperfetti, attraversare la città…nudi senza sentimento.Debutta al Teatro della Contraddizione ‘Adulto’, la nuova produzione della Compagnia Phoebe Zeitgeist ispirata dalle opere finali di Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante e Dario Bellezza.Adulto è una ricerca sulla parte maledetta della crescita, quella che non matura, che non si dichiara, che non si esprime e che non si arresta. È il percorso a ritroso di un personaggio sottoposto a trasformazioni che trascendono il genere sessuale, la morale, il ruolo sociale e la direzione ordinaria della vita. La storia di una resa che è fallimento e bisogno estremo e abominevole di tenerezza.Un sublime sprofondare narrato attraverso le parole di tre grandi intellettuali del secolo scorso, dalle cui opere, pericolose e azzardate, emerge la possibilità di un procedere diverso, interno alla vita, contrario all’essere unitari, finiti, coerenti, pienamente adulti. Parole che prefigurano la morte e sono assieme capaci di un pensiero visionario e rigenerativo sul divenire. Foto e scheda TrailerIngresso: Intero € 15,00 – Ridotto € 12,00 (Prenotazione telefonica € 1,00) Per prenotazioni e informazioni: Tel. 02 5462155 -info@teatrodellacontraddizione.it*21 ottobre – ore 19:30Aperitivo Artistico con Phoebe Zeitgeist alla Libreria TrovalibriMartedì 21 ottobre la Compagnia Phoebe Zeitgeist presenterà ‘Adulto’ al pubblico milanese con un aperitivo artistico presso la Libreria Trovalibri, viale Montenero 73 – Milano.Note di RegiaNello stesso tempo in cui progettavo e scrivevo il mio romanzo, cioè ricercavo il senso della realtà e ne prendevo possesso, proprio nell’atto creativo che tutto questo implicava, io desideravo anche di liberarmi di me stesso, cioè di morire. Morire nella mia creazione: morire come in effetti si muore, di parto: morire come in effetti si muore, eiaculando nel ventre materno. Pier Paolo Pasolini, Petrolio, Appunto 99Adulto è una ricerca sulla parte maledetta della crescita, quella che non matura, che non si dichiara, che non si esprime e che non si arresta: un’energia sotterranea e magmatica, devastante quanto generatrice. Lo sguardo del pubblico è affacciato alla scena come alla rete da cantiere di uno scavo immaginale. Qui sono insabbiati gli oggetti ludici, erotici, i feticci e i travestimenti di un individuo abnorme e delicatissimo, che produce i suoi riti scabrosi in questo che sembra un luogo periferico, sospeso, tutto autogenerato, autonomo rispetto al resto del mondo. Linee di led e radio analogiche sono i confini visivi e sonori della scena, un luogo della mente che restituisce suoni, bagliori, presenze: è un buco dall’attività frenetica, una fossa abitata da un unico personaggio, costantemente antagonista. Tuttavia questa non è la storia dell’ostilità alla vita o di un arroccamento, ma quella al contrario di una totale resa, di una spesa oscena di sé, di un’estasi fatale, unita carnalmente al fallimento. Invece di crescere e divenire solido, l’io si disperde, si sparge, decresce, torna all’origine, fino all’utero materno. Le trasformazioni a cui è sottoposto il personaggio trascendono il genere sessuale, la morale, il ruolo sociale, la direzione ordinaria della vita. Tutto il processo è però attraversato da desiderio, amore, bisogno estremo e abominevole di tenerezza. Si tratta di una bestemmia recitata con il rapimento di una preghiera, di un sublime sprofondare. Le parole che compongono questa contro oratoria sono tratte dalle opere finali di Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante e Dario Bellezza, accomunate dall’essere liriche filosofiche, opere pericolose e azzardate, crolli monumentali che prefigurano la morte e sono assieme capaci di un pensiero visionario e rigenerativo sul divenire. Da questi testi controversi emerge la possibilità di un procedere diverso, interno alla vita, contrario all’essere unitari, finiti, coerenti, pienamente adulti. Adulto è infatti una dedica allo spirito che è capace di osare strumenti di conoscenza impervi e non convenienti, quali il regresso, il percorso a ritroso, l’involuzione, il ricorso all’infanzia, uscire dal genere e degenerare.Phoebe ZeitgeistPhoebe Zeitgeist è una compagnia teatrale con sede a Milano. La specifica di questo gruppo è la lettura critica della contemporaneità condotta attraverso l’integrazione di quanti più linguaggi artistici disponibili. Un percorso di ricerca che rintraccia nei testi degli artisti che li hanno preceduti ed ispirati quegli allarmi, quelle denunce e quelle visioni che informano i meccanismi del nostro tempo.La compagnia esordisce nel 2008 al Teatro dell’Elfo di Milano con Line, il tempo di Agota Kristof. Tra le produzione successive si ricordano: la trilogia basata sul teatro di Copi Le quattro gemelle (2009), Loretta Strong (2009) e La Giornata di una Sognatrice (2012), Note per un collasso mentale – una partitura per voci, corpi, chitarra, live electronics e altro (2011) ispirato all’opera La mostra delle Atrocità di J.G.Ballard, American Blues (2014) da I Blues di Tennessee Williams. L’ultimo lavoro di Phoebe Zeitgeist è una coproduzione con TGA – Teatro Garibaldi Aperto di Palermo, per la realizzazione di Preghiera. Un atto Osceno, scritto e interpretato da Margherita Ortolani. online