#TalentiReggini – Giuseppe Costa porta la ‘Body music’ a Londra: “Ero architetto, la musica mi ha scelto”
22 Aprile 2016 - 09:20 | di Pasquale Romano

di Pasquale Romano – Yosonu. Il nome d’arte di Giuseppe Costa può essere spiegato in una duplice direzione. “Io suono” è perfettamente indicato per descrivere un artista che vede la musica come una melodia che parte dal cuore e si sviluppa attraverso le forme più disparate. Non strumenti ‘tradizionali’ ma oggetti o il corpo stesso, esattamente come previsto dalla ‘Body music’. “Io sono” serve per capire chi è Giuseppe Costa.
Chi è oggi, perchè domani la risposta sarà certamente diversa.
“Ero architetto, mai nella vita avrei creduto di poter fare il musicista. Invece la musica mi ha scelto, puntandomi il dito contro, e da quel giorno non ho mai pensato di fare altro” assicura Costa ai microfoni di City Now.
Una casualità, cambio di percorso improvviso e imprevisto. Una necessità. Lo stesso accade qualche anno più tardi, quando passa dalla musica tradizionale a quella sperimentale: ” ‘Costretto’ a casa dopo una operazione, ho iniziato a sperimentare suonando qualsiasi oggetto. Quello che sembrava un espediente per far passare il tempo è diventato qualcosa di più. I primi progetti hanno incontrato il favore del pubblico e mi hanno incoraggiato a proseguire”.
Il cambiamento è reversibile, Yosonu infatti non ha ‘svestito’ completamente i panni di musicista tradizionale. “Mi piace avere la possibilità di essere cosi trasformista. Un giorno faccio Body music, il giorno dopo suono Death metal in una band. Il progetto artistico è sempre mutevole, si modifica in base alle tue esperienze, e voglio lasciarmi influenzare da esse”.
La prossima importante esperienza vedrà Giuseppe Costa a Londra, in alcuni tra i più importanti club della città inglese come ad esempio il ‘The Bird Nest‘ dove si esibirà con la sua Body music: “Fortunatamente sto raccogliendo i frutti di un duro lavoro, iniziato tanti anni fa. Non mi cullo, davanti a me non vedo nessun traguardo ma solo nuove occasioni per crescere ulteriormente”. I live per l’artista reggino rappresentano il momento di maggio creatività, sono infatti dei ‘numeri zero’ senza replica, momenti unici figli dell’improvvisazione.
La musica, privata del testo, diventa un labirinto di sensazioni. I messaggi da captare rimangono ma si nascondono, subdoli e forse più personali: “Anche le mie canzoni hanno un significato, lascio però che ognuno colga il proprio. Non mi interessa ‘parlare’, descrivere l’attualità o la politica. Preferisco che la melodia si insinui nell’ascoltatore come capita con un quadro o una scultura, ovvero senza una spiegazione unica per definirla ma soggettiva”.
Un 2016 particolarmente denso e ricco di novità per Yosonu. Il prossimo 14 e 15 maggio l’artista reggino suonerà a Villa san Giovanni assieme a Paolo Tofani degli ‘Area‘, storico gruppo che della sperimentazione musicale ha fatto una ragione di vita: “Non vedo l’ora di salire sul palco, la mia stima nei loro confronti è enorme. Da anni mi lega agli Area un bel rapporto, sicuramente ci lasceremo trasportare dall’improvvisazione”.
Il Sud talvolta è una terra complicata e arida di opportunità. Secondo Costa, la musica può rappresentare la via d’uscita ideale: “Non è sempre facile restare nel confine della legalità dalle nostre parti. Io stesso grazie alla musica so di essere una persona migliore. Per me è tutto, una ricerca costante della felicità. E’ per merito della musica se la sera, quando chiudo gli occhi prima di addormentarmi, un sorriso c’è sempre…”
