Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI

Al The Modernist la presentazione di “Otis Redding – la musica è viva” di Alberto Castelli – FOTO


di Eva Curatola – Un pomeriggio invernale, ottima compagnia e un buon libro che racconta di musica di un certo valore. Questa la presentazione del libro “Otis Redding – la musica è viva” di Alberto Castelli che si è tenuta al The Modernist giovedì 22 Dicembre.

“La musica bisogna ascoltarla, è una cosa seria, ma bisogna anche leggerla”

Esordisce così Fulvio D’Ascola, moderatore dell’evento, sociologo della musica e della comunicazione, art director e organizzatore di eventi, responsabile del portale musicale Effetto Musica, che consiglia la lettura del libro presentato soprattutto alle giovani generazioni che probabilmente meno conoscono questo genere di musica.

Una presentazione semplice quella di D’Ascola, che arriva dritto al punto definendo il libro di Castelli “bello”;  allo stesso tempo un’introduzione commovente che lascia il giusto spazio all’autore per raccontarsi.

“Veramente grazie Alberto ci hai fatto innamorare di Otis Redding che è una voce del Soul molto importante.”

Il libro costituisce una sorta di trattato sociologico fatto di parole, ma soprattutto di musica, che conduce il lettore nei meandri della vita di un artista che ha influenzato profondamente la scena musicale degli anni ’60.

Otis Redding, grazie al suo sconfinato talento ha infatti conquistato il cuore di milioni di fans, fino a diventare l’anima del soul di Memphis. La sua tragica scomparsa lascia un vuoto enorme in campo musicale e non, che sarà colmata solo dalle sue parole immortali.

Ed è proprio questa la vita che Alberto Castelli racconta ai suoi lettori, una vita fatta di conquiste, di scalate verso il successo, partendo dalla sua nascita nel ’41 in un luogo definito “in the middle of the world”, passando per il ’65 anno cruciale per la musica che vede l’uscita del primo LP dei Beatles, l’estate che vede protagonista Bob Dylan, fino ad arrivare al ’67, anno della morte di Otis Redding.

La musica è viva” è una biografia musicale che però tratta temi importanti, che hanno fatto la storia americana e non solo, come ad esempio la segregazione razziale.

Castelli narra di un’America difficile, spaccata in due, in cui i ragazzi di colore avevano solo due possibilità per uscire dal ghetto: sfondare nello sport o nella musica.

Ad emergere, comunque, è soprattutto il grande entusiasmo che Otis Redding metteva in tutto ciò che faceva e nella vita che conduceva. Anche se si trattava di una vita comune, che qualsiasi teenager di colore conduceva in quegli anni.

Alberto Castelli ci prende per mano e ci accompagna alla riscoperta, non solo della vita di Otis Redding ma anche, della musica Soul, affascinando anche i meno “intenditori”.

La musica soul è uno strano ed affascinante fenomeno creativo. E’ ovviamente un linguaggio, uno stile musicale, ma fondamentalmente è un’esperienza emotiva che nacque proprio in quel periodo, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, quando alcuni artisti particolarmente talentuosi decisero di fare una cosa che sulla carta è assolutamente proibita, pericolosa e in un certo senso sacrilega. Cominciarono ad unire la musica del Signore alla musica del diavolo, del peccato (gospel e blues) dando vita a questa nuova musica.”

The Modernist ci ha quindi regalato, ancora una volta, la possibilità di avere a Reggio Calabria una piccola, ma significante porzione di storia di musica qualitativa.

QUI LA FOTOGALLERY DELL’EVENTO