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Condannato nell’ambito dell’omicidio Fortugno, percepiva il reddito di cittadinanza

Denunciato Filippo Ierinò che intascava un assegno di 500 euro, ma aveva una villa a Gioiosa Jonica


Percepiva il reddito di cittadinanza ma non ne aveva diritto. Filippo Ierinò, 51 anni di Gioiosa Jonica, nome non nuovo a queste latitudini, è stato denunciato dalla Guardia di Finanza di Genova in quanto proprietario di una villetta in quel di Gioiosa Jonica, appena ristrutturata.

Ierinò era stato arrestato a luglio scorso dalle fiamme gialle nell’ambito dell’inchiesta “Buon vento genovese” insieme ad altri due soggetti, per traffico internazionale di stupefacenti, aggravato dall’associazione mafiosa. Ma il suo nome è tristemente noto in Calabria perché Ierinò è stato già condannato dal Tribunale di Locri per falsa testimonianza nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio dell’allora vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno, freddato a colpi di pistola nella città jonica il 16 ottobre del 2005. Espiata la condanna, come detto, Ierinò è finito nuovamente al centro delle attenzioni della Finanza che nell’ambito dell’inchiesta ha scoperto che lo stesso intascava un assegno di 500 euro, a ben vedere, illecitamente.

Sull’accaduto si è espressa anche la vedova Fortugno, Maria Grazia Laganà: “Sul tema del reddito di cittadinanza – ha dichiarata al Corriere della Sera – non esistono controlli adeguati e spesso ci si imbatte in delinquenti che chissà come e perché, grazie ancora a solidi legami, riescono a schivare ogni possibile controllo ricevendo in premio denaro pubblico”.

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