Covid, Calabria salva (per ora). Rimane zona bianca
Il trend è in crescita, non si esclude che da inizio settembre la Calabria possa ritornare in zona gialla
20 Agosto 2021 - 11:59 | di Redazione

Covid e ultimi dati relativi ai contagi, scende ancora e arriva a 1,1 l’Rt che la scorsa settimana era ad 1,27. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e del ministero della Salute sulla situazione coronavirus in Italia. Il report conferma anche che l’Italia resterà tutta in bianco per un’altra settimana. Anche per la Calabria, una delle regioni a rischio assieme a Sardegna e Sicilia secondo quanto si apprende i parametri sarebbero ancora dentro le soglie.
Secondo i dati del monitoraggio, i cui valori vengono oggi esaminati dalla Cabina di regia, si registra un lieve aumento dell’incidenza, passata da 68 a 69 casi per centomila abitanti (nel periodo 9-15 agosto). Ma i dati in tempo reale fotografano una sostanziale stabilità, 73,6 di ieri contro 73 di giovedì scorso. “Rallenta l’aumento dell’incidenza settimanale a livello nazionale”, conferma il report.
La Calabria ha un’incidenza, con dati Agenas aggiornati al 15 agosto, che si attesta a 81,36 casi settimanali ogni 100mila abitanti. I dati sulle ospedalizzazioni sono invece riferiti al 17 agosto: l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva è del 7% e il 16% (oltre la soglia prevista del 15% dai nuovi parametri) nei reparti. Il trend quindi è in crescita, e non si esclude che da inizio settembre la Calabria possa ritornare in zona gialla.
Cosa prevede il decreto
Il passaggio dalla zona bianca alla zona gialla avviene, stando agli ultimi parametri fissati dal decreto del 23 luglio, quando si supera l’incidenza dei 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, si oltrepassa il 10% di posti letto occupati in terapia intensiva e il 15% di ricoveri in area medica.
Nel decreto si ricorda che la zona bianca è prevista se si ha un’incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti o, se questa incidenza viene superata, nel caso in cui si verifichi una di queste due condizioni: il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva sia “uguale o inferiore al 10% di quelli comunicati alla cabina di regia”, aggiornabili con cadenza mensile “sulla base di posti letto aggiuntivi”; o il tasso di occupazione dei posti letto in area medica sia “uguale o inferiore al 15%”.
